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Covid, inversione di tendenza. Isolamenti ridotti del 27%, ricoveri dell'11%

In una settimana numeri decisamente migliori rispetto all'inizio dell'anno. Boccata d'ossigeno per la sanità modenese

Nell’ultima settimana si registra un’inversione di tendenza rispetto alle settimane precedenti, con un calo del numero di nuovi casi e della percentuale di positività. In calo il numero dei degenti giornalieri, soprattutto nei reparti per acuti ma anche in quelli di terapia intensiva.I

Ricoveri e persone in isolamento

A ieri erano 361 (erano 409 il 18 gennaio, -11,7%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 229 pazienti covid positivi, 91 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 41 all’Ospedale di Sassuolo Spa.  

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 44 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

Il picco di nuovi isolamenti domiciliari è stato raggiunto il 18 novembre con oltre 1.300 persone, più del triplo di quello raggiunto durante la prima ondata, il 24 marzo, con 357 persone.

Al 25 gennaio erano in isolamento 7123 (erano 9789 il 18 gennaio, -27,9%) persone. In particolare 4610 (erano 7127) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 54 – numero in aumento rispetto alle scorse settimane - sono accolti presso l’hotel Tiby (che ospita anche 4 assistenti familiari per l’isolamento preventivo) e 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera. Si aggiungono 2513 (erano 2652) contatti stretti di casi accertati in isolamento.   

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Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 20 gennaio)

Al 20 gennaio sono stati eseguiti in totale 194.961 test sierologici di cui 10.476 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 20 gennaio sono state testate, almeno una volta, 127.851 persone; di queste, il 6,1% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino ad un massimo del 7,9% registrato in questa prima metà di gennaio. Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

L'organizzazione della rete ospedaliera

n Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, coerentemente con le esigenze di ricovero di pazienti covid positivi sono segnalati a livello regionale 301 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 189 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti – rispetto ai 240 dello scorso novembre – per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privataper poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.   

Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure. Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti deiposti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia (quest’ultimo attualmente non utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid+ che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’Ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale. 

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