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Ospedali. Attività chirurgica ridotta, ma più gradualmente che a marzo

I dati dei ricoveri mostrano una flessione. Anche i moduli esterni di Terapia Intensiva faciliteranno la continuità dell'attività chirurgica a Baggiovara e al Policlinico

Ci sono due dati molto significativi che caratterizzano questa seconda ondata. Innanzitutto il numero dei casi positivi isolati a domicilio è circa quattro volte superiore a quanto registrato in marzo (8282 casi contro 2125). In più, il picco di pazienti ricoverati a livello provinciale, ad oggi, è pari a 576,c ontro i 525 della prima ondata, e, in particolare, presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria è pari a 339 casi contro i 298 del marzo scorso.

Su questi due elementi si è basata la riorganizzazione del sistema ospedaliero, che ha comportato una graduale e progressiva dell’attività di ricovero programmato procrastinabile, tuttavia più blanda rispetto alla drastica e immediata riduzione messa in atto in occasione della prima ondata.

In particolare, per quanto riguarda l’attività chirurgicala riduzione delle sedute operatorie è stata pianificata in modo da garantire a tutte le discipline spazi adeguati all’esecuzione degli interventi urgenti, emergenti e indifferibili, oltre alla patologia con codice di priorità A, compresa tutta la patologia oncologica. A fronte del necessario piano di riduzione dell’attività chirurgica programmata, è stato introdotto un modello organizzativo di pianificazione delle sedute operatorie che prevede un numero definito di sedute settimanalmente assegnate alle diverse discipline chirurgiche, variabile in modo dinamico a seconda dell’andamento della curva epidemica. In aggiunta a queste, è prevista anche l’assegnazione estemporanea di ulteriori sedute per assicurare la presa in carico di pazienti con patologie che, pur non rientrando nella classe di priorità A, presentino, a giudizio clinico, condizioni di indifferibilità.

VIDEO | Gestione di chirurgie e ricoveri, "una seconda ondata peggiore rispetto a marzo/aprile"

È stata inoltre attivata una collaborazione tra il pubblico e le cliniche private accreditate per l’utilizzo comune delle piattaforme chirurgiche e ambulatoriali, che ha consentito non solo il mantenimento di tutte le attività di emergenza, urgenza e codici A, ma anche di continuare ad effettuare alcuni interventi differibili. In particolare, sono state ricollocate le seguenti attività: Chirurgia oncologica senologica presso l’Hesperia Hospital, Urologia presso Ospedale di Sassuolo e Hesperia Hospital, Ginecologia presso Ospedale di Sassuolo, Chirurgia della Mano presso Villa Fogliani, Ortopedia presso Villa Torri Hospital e Villa Salus, Chirurgia Vascolare presso PCM.

"La recente attivazione dei moduli esterni di terapia intensiva presso l’Ospedale Civile di Baggiovara e la prossima attivazione dei moduli presso il Policlinico ci permetterà inoltre di riportare gradualmente i comparti operatori alla destinazione d’uso originaria (attualmente parte dei posti letto aggiuntivi di terapia intensiva sono stati allestiti utilizzando sale operatorie) - ha spiegato la dottoressa Cinzia Gentile, Direttore della Gestione Operativa dell'AOU - Questo consentirà di far corrispondere ad una graduale diminuzione della curva dei contagi una altrettanto rapido aumento dell’attività chirurgica. Considerata però l’intensità e la rapidità con cui si è manifestata questa seconda ondata, la completa effettuazione di tutte le attività programmate potrà essere raggiunta solo a seguito di un calo significativo delle necessità di ricovero per pazienti Covid".

Situazione posti letto, ricoveri

I dati di stamattina vedono 232 pazienti COVID positivi in degenza ordinaria e 81 tra terapia intensiva e semintensiva. Di questi, 191 sono assistiti presso il Policlinico e 122 all’Ospedale Civile.

Rispetto all’andamento di ricoveri e dimissioni di pazienti positivi, la settimana conclusa ha visto una situazione di sostanziale mantenimento dei volumi di presenti presso i due stabilimenti ospedalieri. Questo si lega ad una media di ingressi e uscite di pazienti in equilibrio, che sta permettendo di considerare anche il ripristino di alcuni settori precedentemente attivati per il ricovero di COVID.

Per tale ragione rispetto ai settori ad oggi attivi sono attualmente dedicati a COVID 167 posti di degenza ordinaria presso il Policlinico e 110 all’Ospedale Civile di Baggiovara, per un totale di 277 posti. 

Nel grafico sottostante viene rappresentato l’andamento dei ricoveri di pazienti COVID in degenza ordinaria e in semintensiva/intensiva nel periodo dal primo ottobre al 25 novembre, e la correlazione temporale con la programmazione di sedute chirurgiche assegnate settimanalmente.

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