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Covid, "solo" 4mila contagi nelle scuole della regione. Già in funzione i test rapidi

L'Assessore Donini risponde all'interrogazione di Valentina Castaldini (FI): attesi a breve i primi dati dei test rapidi

Sui circa 600.000 studenti dell'Emilia-Romagna sono stati fatti in oltre due mesi di scuola 76.000 tamponi negli istituti, dei quali 60.000 ai ragazzi: meno di 4.000 casi i positivi. Ora sono partiti i tamponi rapidi, distribuiti nei giorni scorsi alle Ausl, "con obiettivo di accelerare le attività di screening", soprattutto nelle scuole 'periferichè dove si registrano casi di Covid. "Sta già avvenendo soprattutto nei Comuni della seconda cintura dove ci sono maggiori difficoltà ad arrivare al centri di screening e tamponi", spiega l'assessore alla Sanità Raffaele Donini. 

Le Ausl stanno già comunicando i primi esiti dei test coi tamponi rapidi ed entro la fine della settimana verranno resi noti. Avendo chiaro, come sottolinea l'assessore, che "piu' tamponi rapidi si fanno, meno saranno i molecolari". E che "permane la richiesta che risultati di questi tamponi siano considerati diagnosi di positività senza il bisogno di un ulteriore tampone molecolare di conferma". 

I dati forniti da Donini al question time spingono la consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini a chiudere una battaglia per la riapertura delle scuole già il 3 dicembre, quando scade il provvedimento dell'ultimo Dpcm. "Non esiste un dato cosi' basso di contagi in nessuna categoria dell'Emilia-Romagna, bisogna uscire dalla follia della didattica a distanza", dice la forzista. Donini, nella sua risposta in aula, ha ricordato che sulle scuole "ci sono disposizioni nazionali che riguardano le varie fasce di rischio, gialla, arancione eccetera. Accanto a questo va fatto un discorso piu' trasversale sulla sicurezza scolastica, auspicando il ritorno dei ragazzi delle scuole superiori" negli istituti.

In questi due mesi abbondanti ci sono stati tanti contagi tra i ragazzi, ma quelli "certificati a scuola non sono numero cosi' elevato". Infatti, sottolinea l'assessore Donini, "la mascherina al banco e il distanziamento inibiscono possibilità di contagio". Castaldini, presentando l'interrogazione, ha detto di avere la "sensazione che anche molti dirigenti del Pd, sia locali che nazionali, vorrebbero fare riaprire le scuole in 3 dicembre, anche solo per 20 giorni. Le scuole sono luoghi sicuri, è cio' che è fuori che non si controlla. Dei veglioni e di quante persone potremo vedere a Natale mi interessa meno. Faccio gli auguri a Bonaccini, abbiamo bisogno di presidenti coraggiosi".

(DIRE)

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