Diagnosi precoce del Covid-19, fondi regionali per implementare ButterfLife

Un progetto della spinoff VST srl di Unimore ottiene un finanziamento di 150.000 euro nell’ambito del bando POR FESR della Regione Emilia-Romagna. L'obiettivo del progetto finanziato è creare una nuova e aggiornata versione del dispositivo

La spinoff VST srl dell’Università di Modena e Reggio Emilia raggiunge un altro importante traguardo. Dopo aver ottenuto la certificazione CE di medical device classe IIa, che ne fa uno strumento valutato scientificamente efficace, l’impresa si aggiudica un finanziamento di 150.000,00 euro per un progetto presentato sul bando POR-FESR della Regione Emilia-Romagna “Progetti di ricerca e innovazione industriale per soluzioni di contrasto alla diffusione del COVID-19 – Contributi alle imprese, Azione 1.1.4

ButterfLife, dispositivo portatile e non ingombrante, attivato col solo tocco delle mani è attualmente l’unico medical device al mondo con software certificato che applica un metodo per la misura contemporanea, in tempo reale ogni 5 secondi, di parametri vitali fondamentalifrequenza cardiaca, frequenza respiratoria, ossigenazione del sangue, pressione arteriosa (massima e minima) e temperatura corporea. Di particolare importanza è la presenza di un tracciato ECG (elettrocardiografico) completo e comprensibile da un medico, dal quale sono estratte e misurate importanti informazioni sulla variabilità del ritmo cardiaco.

Il metodo è stato inventato da tre soci di VST, Matteo CorradiniSergio Fonda e Andrea Malagoli e brevettato a titolarità Unimore.

Il titolo del progetto “ButterfLife, uno strumento che garantisce isolamento tra paziente e medico” definisce un’importante soluzione al problema emerso con l’insorgenza di COVID-19: riuscire a misurare/diagnosticare lo stato di salute di una persona in modalità remota, ma con qualità d’informazione elevata.

Tale obiettivo è reso possibile grazie alla acquisizione in contemporanea dei parametri e alla breve durata di 1.5 minuti di un test, che esclude il contatto diretto tra medico e paziente e quindi annulla il rischio di contagio.

Il presidente dello spinoff, Prof. Sergio Fonda di Unimore, illustra il funzionamento: “I parametri vitali e il loro trend sono analizzabili in rete dai medici sia in forma telematica diretta con il paziente sia nell’ambito di un sistema di telemedicina. Il dispositivo ha una parte hardware e una software, quest’ultima dedicata largamente al calcolo dei parametri per mezzo di modelli matematici e reti neurali che, partendo da leggi biofisiche e fisiologiche note, stimano i valori.  I parametri forniti dall’attuale versione certificata di ButterfLife possono essere utilizzati anche in un processo diagnostico e non solo come risultato informale di automonitoraggio della salute individuale. Il faticoso lavoro per la certificazione è durato 11 mesi e ha prodotto un fascicolo tecnico, di circa 800 pagine, presentato all’organismo certificatore”.

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L’amministratore delegato, Ing. Matteo Corradini aggiunge: “Sono due i luoghi qualificati dove attualmente sono condotti test sistematici utilizzando ButterfLife nella versione Totem: la Farmacia Urbani di Castelnuovo Rangone (per il segmento di mercato “automonitoraggio salute”) e la Coop Bilanciai di Campogalliano (per il segmento di mercato “welfare aziendale”). Tali test hanno rivelato importanti possibilità di migliorare le prestazioni di ButterfLife con una nuova versione prototipale, quindi l'obiettivo del progetto finanziato è creare un nuovo dispositivo per monitorare i segni vitali nella diagnosi precoce di COVID-19 e per la gestione di pazienti in contesto domestico o non medicalizzato, senza che sia necessaria la presenza di personale medico o sanitario specializzato. Il progetto ha in particolare due scopi, raggiungibili nei 6 mesi di durata imposta dal bando: costruire e validare il nuovo prototipo ButterfLife 1.2 con migliorie rilevate dalla ver.1.1 introducendo sia nuova elettronica avanzata certificata come medical device classe IIa, sia riducendo notevolmente le dimensioni finali ed esplorando anche una linea di sviluppo per una versione indossabile”.

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