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Dimesso dall'Ospedale di Grosseto, Valerio Massimo Manfredi sta meglio

Dopo il ricovero dell'11 febbraio, lo scrittore era uscito dal coma farmacologico il giorno 16, mentre il 25 ha lasciato la struttura toscana dove era stato trasferito per il trattamento in camera iperbarica

Valerio Massimo Manfredi ha lasciato nei girni scorsi l'ospedale di Grosseto per essere trasferito in un'altra struttura dove proseguirà la convalescenza. Le condizioni dell'archeologo e scrittore modenese sono infatti migliorate nei giorni successivi all'intossicazione e già il 16 febbraio era uscito dal coma farmacologico, pur rimandendo in Terapia Intensiva.

Manfredi era stato ricoverato d'urgenza all'ospedale San Camillo di Roma e la sera stessa dell'11 febbraio fu trasferito all'ospedale Grossetto dove c'era una camera iperbarica disponibile per il trattamento degli intossicati da esalazioni da monossido. Quel giorno Manfredi fu trovato esanime nel suo appartamento insieme alla scrittrice Antonella Prenner, anche lei priva di sensi, che si trova tuttora ricoverata all'ospedale romano Umberto I.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per lesioni gravi in relazione alla vicenda e i vigili del fuoco hanno posto sotto sequestro l'appartamento accanto a quello dello scrittore, nel palazzo in via dei Vascellari, dove da una caldaia sarebbe avvenuta la fuoruscita del monossido di carbonio.

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