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Lavoratori in Regione, ecco il "portafoglio welfare del dipendente"

Arriva per i dipendenti della Regione il primo “portafoglio welfare” in Italia volto ad integrare le spese per salute, assistenza, scuola e assicurazioni dei lavoratori

Novità in vista per i collaboratori della Regione Emilia-Romagna, a tempo indeterminato e determinato, incluso il personale regionale in distacco presso altri Enti: E’ il “portafoglio welfare del dipendente”.

Si tratta di risorse messe in campo dall’Ente, che vanno a disegnare un profilo di welfare aziendale dedicato esclusivamente  a chi lavora in Regione, spaziando tra tutela della salute, dell’assistenza, della scuola e delle assicurazioni. Tutto questo nell’ambito di un accordo, siglato pochi giorni fa, tra l’Amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali, il primo del genere in Italia tra le Regioni, che definisce e mette in campo un pacchetto di opportunità per i lavoratori di viale Aldo Moro che vale tre milioni di euro, divisi in un triennio. Nel pacchetto, inoltre, è prevista una quota parte annuale di 100 mila euro destinata al sostegno delle famiglie dei dipendenti deceduti anzitempo.

Le risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione per il welfare aziendale sono destinate a rimborsi per prestazioni sanitarie non coperte dal servizio sanitario nazionale. Un esempio sono le spese dentistiche, farmaci non inclusi nel prontuario e parafarmaci, fino alle lenti per occhiali. O ancora  rimborsi per servizi scolastici, rette, campi estivi, incluse tasse universitarie. Inoltre, in ambito assicurativo i dipendenti potranno utilizzare le risorse per il rimborso relativo all'estensione facoltativa della polizza sanitaria in essere, rimborso che è gestito direttamente dalla Regione. A livello individuale la cifra si aggirerà su circa 250-270 euro annui: a gestire i servizi e i rimborsi sarà un soggetto terzo, un gestore, che curerà l’intero processo fatto salvo alcune eccezioni previste dall’accordo.
L'accordo prevede un costante monitoraggio con i sindacati sull'applicazione di questa prima esperienza di welfare aziendale.

“Con questo intervento- spiega l’assessora regionale al Bilancio e Organizzazione, Emma Petitti- si va verso il completamento del percorso di modernizzazione dell’Ente. Occorre definire un contesto professionale nel quale il lavoratore si senta a proprio agio, in modo tale che sappia che dietro alla parola welfare ci sono contenuti, opportunità e tutele. Assieme ai sindacati –conclude Petitti- - abbiamo fatto questo, provando a rafforzare un contesto che permetta ancora di più a chi lavora nella squadra regionale di esprimere quella professionalità che fanno dell’Emilia-Romagna una delle Regioni più efficienti”.

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