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Disagio e violenza giovanile, più pattuglie nei luoghi d'aggregazione nel weekend

Se ne è discusso in Prefettura alla luce dei continui episodi di microcriminalità legati ai gruppi di giovani che si radunano in città. Percorsi di "recupero" insieme all'Ausl

Il tema della violenza e del disagio giovanile che è esploso negli ultimi mesi è stato al centro della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. All’incontro hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, al Sindaco e al Presidente della Provincia, anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bologna Silvia Marzocchi, il Procuratore della Repubblica di Modena Luca Masini, e il Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Silvia Menabue.

Sono stati analizzati gli episodi di violenza che hanno riguardato minori, e che continuano a verificarsi in alcune zone della città negli ultimi mesi. Su tali fatti delittuosi, commessi da ragazzi per lo più tra i 13 e i 17 anni, sia italiani che stranieri, e con condotte di singoli in alcuni casi, di gruppo in altri, sono tuttora in corso le indagini coordinate dall’Autorità Giudiziaria.  Su tale aspetto, sia il Prefetto sia il Procuratore della Repubblica di Modena hanno riconosciuto l’importante lavoro di squadra svolto dalle Forze dell’ordine attraverso le identificazioni dei responsabili, costituendo un deterrente oltre che lo strumento per acquisire notizie più precise sulle dinamiche dei fatti e orientare ulteriormente l’attività di prevenzione.

Sul versante della prevenzione, si è deciso di implementare in via straordinaria, per i prossimi fine settimana, il dispositivo di controllo interforze del territorio, con la collaborazione della Polizia locale, che vedrà una maggiore presenza di pattuglie in alcune zone della città, tra cui il Parco Novi Sad, l'ex Manifatture Tabacchi, l'autostazione e le aree limitrofe, nonché le vie del centro più frequentate da minori e adolescenti. 

Nel solco delle decisioni già assunte nel corso del precedente Comitato sul tema, tale controllo sarà altresì intensificato, di intesa con le autorità scolastiche, anche presso gli istituti scolastici dove si sono registrati episodi che hanno destato più allarme, negli orari di entrata ed uscita dalla scuola, e presso l’autostazione delle corriere.

E’ emersa, poi, dal Tavolo la riflessione circa l’importanza di perfezionare la rete tra i diversi attori, istituzionali e sociali, al fine di favorire la circolarità costante di informazioni, in particolare tra i Servizi Sociali, le Scuole, le Forze di Polizia. Inoltre, è stata condivisa la necessità che, nel sistema di prevenzione, siano sviluppati progetti di educazione alla legalità destinati ai più giovani.

Anche grazie ad un forte impulso del Procuratore dei minori, sono stati caldamente sponsorizzati interventi educativi più incisivi, anche con il coinvolgimento delle famiglie, per la diffusione della cultura della legalità tra i più giovani; in questo ambito si valuterà insieme all'Ausl un  percorso di “recupero” per i minori autori di condotte violente, oltre al necessario supporto delle vittime.

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