Disegnare il confine del proprio comune pedalando: l'idea di Girovaganzo diventa realtà

Dall'intuito del giovane formiginese Giovanni Ganzerli -in arte "Girovaganzo"- nasce #disegnamoconfini, un progetto aperto a tutti che punta a tracciare, a piedi o in bicicletta, il perimetro di ogni comune dello stivale

Viviamo nel periodo storico delle "challenge", della mobilità sostenibile, e - ahinoi - dei confini. Confini che, per noi arancioni, delimitano un perimetro comunale perlopiù invalicabile: un colpo basso per chi è abituato a fare della propria vita un viaggio. Ma non tutto il male viene per nuocere, perchè l'idea di cui oggi vi parliamo nasce proprio da qui.

Giovanni Ganzerli, in arte "Girovaganzo", è un giovane formiginese appassionato di cicloturismo che in sella alla sua bicicletta ha attraversato l'Italia, la Svizzera, l'Austria, la Slovenia, la Francia, la Croazia e il Brasile. Il primo lockdown gli ha letteralmente messo i bastoni tra le ruote, ma la sua passione ha sempre prevalso, anche quando il confine era dato dal proprio giardino. Al grido di "iostoacasa", Giovanni negli scorsi mesi ha lanciato diverse sfide social, alle quali lui per primo si è sottoposto: dai 1000m di dislivello percorso su e giù per le scale, ai 100km in giardino con la sua bicicletta, fino ad accamparsi nella campagna dei nonni con tanto di fornellino per cucinare e lavoro in smartworking. Sfide mentali, oltre che fisiche, per non abbandonare la quotidianità pur dovendo lasciare da parte la conoscenza di persone, culture e luoghi differenti; grandi protagonisti di questa passione.

Oggi, chiusura nuova, sfida nuova: #disegnamoconfini. Ambiziosa ed innovativa, l'idea di Giovanni è tanto semplice quanto bella: ognuno, nei limiti delle restrizioni imposte dalle normative anticontagio, è chiamato a tracciare il perimetro del proprio comune o del proprio quartiere camminando, correndo o pedalando; per realizzare una mappa di piccole realtà che potenzialmente potrebbe coinvolgere l'Italia intera. Molte persone lo stanno già facendo per conto proprio, quindi perchè non condividere questa esperienza?

Ciò che rende questo progetto ancora più accattivante infatti, è l'idea che sta alla base: stare uniti anche se distanti, partecipare ad una "sfida" che si può vincere solo insieme, e il tutto in maniera salutare, divertente e rispettosa del territorio. Come fare?

Innanzitutto è necessario pianificare l'itinerario, senza porsi limiti di tempo per portarlo a termine: non è una gara! In secondo luogo, occorre registrare la propria attività con l'applicazione gratuita STRAVA, per poi inviarla al sito #disegnamoconfini, che la inserirà nella grande mappa. Lo stesso comune (o diverso perimetro) potrà essere percorso da utenti diversi, ma lo stesso utente non potrà caricare più volte la stessa attività. L'unico limite che si aggiunge al più scontato del rispetto delle normative vigenti, è quello del divieto di usare l'automobile. Essendo il progetto nuovo fiammante, la mappa non conta ancora alcun itinerario: e allora, #disegnamoconfini!

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