Disturbi dell'apprendimento, a Modena un boom preoccupante tra gli studenti

In tutta la regione i casi sono saliti di 4.700 in due anni e Modena è la prima provincia per popolazione scolastica affetta da Dsa. Alle superiosi si tratta quasi di uno studente su due. Molti fattori rendono però complessa la statistica

Non accenna a fermarsi l'aumento degli alunni certificati nelle scuole dell'Emilia-Romagna. Una crescita definita "impetuosa" dallo stesso Ufficio scolastico regionale, che ha condotto una rilevazione sulle segnalazioni di studenti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa) nell'anno scolastico appena concluso. Nel 2018-2019 sono state 29.812 le segnalazioni di Dsa, ovvero quasi il 5% degli alunni iscritti alle scuole di ogni ordine e grado in Emilia-Romagna. 

A livello provinciale, si va dal picco di Modena (6.736 casi su 105.334 studenti pari al 6,4%) al minimo di Piacenza (1.386 su 37.699 alunni, il 3,7%). Nel 2016-2017, anno del precedente report, le segnalazioni furono 25.135 (il 4,1%), quindi con un incremento nel biennio del 18,6%. La crescita si nota ancora di più andando a guardare i dati della prima rilevazione, nell'anno scolastico 2012-2013, quando i casi di Dsa furono 10.526 (+183% in sei anni). Nello stesso periodo, il numero di studenti disabili è salito del 36%, passando da 12.886 a 17.530 certificati, mentre la popolazione scolastica complessiva dell'Emilia-Romagna è aumentata 'solo' del 2,1% (da 603.016 a 615.547 studenti). 

A livello nazionale, gli alunni con Dsa sono il 3,2% del totale, un dato dunque nettamente inferiore a quello emiliano-romagnolo, che secondo l'Usr è dovuto in particolare al "ritardo con cui il sistema diagnostico dei Dsa va sviluppandosi in alcune regioni come Campania Calabria e Sicilia", dove gli alunni con disturbi dell'apprendimento sono circa l'1% mentre le percentuali di Lombardia, Piemonte e Liguria sono simili a quelle dell'Emilia-Romagna.

La quota più consistente di studenti con Dsa in Emilia-Romagna è alle superiori (48,3%), che è anche il grado di scuola con l'aumento maggiore negli ultimi sei anni (da 3.231 a 14.412 alunni, +346%). Per l'Usr si tratta comunque di una "crescita attesa", per effetto dell'aumento delle segnalazioni negli anni precedenti alle elementari e alle medie. Rispetto agli indirizzi di studio, alle superiori il maggior numero di Dsa si trova ai professionali. Nell'anno scolastico 2017-2018 a livello regionale hanno sostenuto l'esame di maturità 1.560 studenti con Dsa, pari al 5% del totale e in aumento rispetto ai 975 del 2015-2016 (3,2%) e ai 1.248 alunni del 2016-2017 (4,1%). 

"La presenza di studenti con Dsa concentrata in alcuni indirizzi di studio- segnala l'Usr- ad esempio negli istituti professionali agrari, con il 15% circa degli studenti all'esame di Stato, interroga sulle modalità di orientamento adottate e, al contempo, richiede una competenza didattica particolarmente diffusa fra i docenti di queste scuole". Per questo l'Usr si dice disponibile ad attivare eventuali percorsi formativi specifici. In generale, invece, le segnalazioni riguardano soprattutto i maschi (61%). Per quanto riguarda la cittadinanza, infine, si tratta più di ragazzi italiani che di origine straniera. Una differenza a prima vista "inattesa- sottolinea l'Usr- se si pensa alle difficoltà linguistiche per molti dei 'nuovi italiani', soprattutto se di prima generazione". Allo stesso tempo, pero', "proprio la loro situazione rende difficile il riconoscimento di Dsa", da un lato perchè le famiglie di origine non sanno cosa sono i disturbi specifici di apprendimento e dall'altro perchè gli stessi esperti non sono in grado di fare diagnosi per tutte le oltre 130 nazionalità presenti in Emilia-Romagna.

(DIRE)

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