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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Sisma, la geologa: "Si è mossa una struttura laterale degli archi ferraresi"

Gli esperti stanno analizzando le scosse sismiche di ieri sera, in qaualche modo collegate a quanto avvenuto 10 anni fa. La relativa superficialità ha amplificato la percezione

Le scosse di terremoto registrate ieri sera hanno un legame forte con quelle del terribile sisma del 2012. Il fenomeno che si sta osservando in queste ore è certamente legato alla dorsale ferrarese, divenuta trsistemente nota dieci anni fa. A confermarlo è anche ?Silvia Mittempergher, ricercatrice Unimore e docente di Geologia strutturale e tettonica: "Sono fenomeni che derivano da processi che avvengono a profondità non elevatissime. Queste scosse avevano ipocentri a 6 o 7 chilometri, quindi abbastanza vicine alla superficiee per questo l'effetto si è sentito molto".

"Come sappiamo la Pianura Padana è ricoperta da una fitta coltre di depositi alluvionali, non proprio rocce, ma terreni sciolti. In base alla tipologia di terreno possiamo avere degli effetti di amplificazione locale anche importanti", ha spiegato la geologa interpellata da Telereggio. "Si è mossa una struttura che fa parte dei più vasti archi ferraresi. In realtà siamo un po' a lato, una struttura non posta parallela, ma di taglio rispetto agli archi ferraresi, cui è collegata.

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Come la storia ci ha insegnato, per quanto la conoscenza scientifica faccia progressi anche in campo geologico e geofisico, prevedere i mobimenti tellurici non è ancora possibile: "Non possiamo sapere quanta energia era immagazzinata nelle rocce, purtroppo, attendiamo l'evolversi della situazione - conclude Mittempergher - E' probabile che si abbiano scosse più leggere, ma non possiamo neppure escludere di averne di simili o maggiori".

L'analisi di Ingv

Due terremoti di magnitudo Ml 4.0 e Ml 4.3 sono stati registrati dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 19:55 italiane e alle 21:00 del 9 febbraio 2022. I due eventi hanno avuto gli epicentri tra i comuni di Bagnolo in Piano e Correggio, in provincia di Reggio Emilia, con ipocentri a profondità di circa 6-7 km. L’area epicentrale interessata dai terremoti di questa sera fa parte di una zona a media pericolosità sismica dell’Emilia Romagna

Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani evidenzia nelle aree adiacenti, tra i 20 e i 30 chilometri dagli epicentri di questa sera, diversi eventi sismici di magnitudo superiore a 5.0. In particolare il terremoto del 5 giugno 1501 di magnitudo Mw 6.0 con epicentro nel modenese e il terremoto del 29 maggio 2012 di magnitudo Mw 5.5, uno degli eventi più importanti della sequenza del maggio-giugno 2012 in Pianura Padana Emiliana.

Altri eventi significativi si sono verificati nella provincia di Reggio Emilia il 13 marzo 1832 e l’11 settembre 1831 entrambi di magnitudo stimata Mw 5.5. Nel 1996 il terremoto del 15 ottobre di magnitudo Mw 5.4 (secondo il CPTI15) diede inizio ad una importante sequenza sismica con oltre 100 eventi registrati di magnitudo superiore a 2.5, diversi di questi di magnitudo compresa tra 4.0  e 4.6.

Per il secondo terremoto (Ml 4.3), la mappa di scuotimento calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al 5°/6° grado sui dieci di cui si compone la scala.

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