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Drifting all'Autodromo, i residenti di Marzaglia contro l'inquinamento acustico (e non solo)

Petizione fra i cittadini della frazione modenese, che chiedono un confronto all'Amministrazione per avere maggiori certezze seull'attività dell'impianto, anche in vista dell'ampliamento previsto nei prossimi mesi

Con la presente comunicazione vogliamo porre all’attenzione dell’ Aerautodromo Modena spa, delle forze politiche, dell’amministrazione comunale e delle associazioni coinvolte, un increscioso episodio occorso nella giornata di sabato 17/10/2020 a Marzaglia Nuova. All’interno dell’Autodromo si è tenuta una gara di auto denominata in gergo ‘drifting’.

Piovono critiche sull'evento di drifting che si è svolto lo scorso 17 ottobre all'Autodromo di Marzaglia. Un gruppo di cittadini residendei nella frazione modenese ha infatti già raccolto 70 firme a corredo di una petizione che chiede maggiore attenzione verso l'inquinamento acustico e ambientale prodotto da queste particolai competizioni.

"Il rumore prodotto ha raggiunto livelli molto più alti rispetto alle altre giornate di sforamento in deroga, fino a diventare insopportabile per la maggioranza degli abitanti - si legge nellapetizioni di Marzaglia Ambiente - La cosa più grave, che ci ha spinto a questa comunicazione, è che oltre al rumore si è diffuso nell’aria un fortissimo odore di gomma bruciata prodotto da mezzi che hanno sgommato inutilmente e continuamente fino a consumare completamente le gomme, alzando di conseguenza pericolose nuvole di fumo e polveri prodotte da copertoni consumati. Riteniamo questo utilizzo dell’autodromo assolutamente inaccettabile,offensivo oltre che dannoso verso chi abita nella frazione, dove sono presenti molte famiglie con bambini ed è totalmente inaccettabile costringere le persone a respirare nuvole di polveri di copertoni bruciati solo per il divertimento di pochi. Ricordiamo che l’Autodromo era nato per tutti altri usi, il progetto era infatti stato presentato ai cittadini di Marzaglia come destinazione a pista per scuola guida sicura".

I residenti in zona chiedono quindi che non si ripetano mai più episodi come quello di sabato 17 ottobre: "Chiediamo quindi che ci sia una valutazione sul tipo di attività e tipologie di eventi che possono essere compatibili con la posizione limitrofa ad un centro abitato con criteri relativi non solo al rumore, ma anche all’inquinamento e alle polveri sollevati. Valutazioni che dovrebbero essere anche accompagnate da rilevazioni nelle giornate di sforamento, escludendo assolutamente gare come quella del 17/10/2020 che non sono compatibili con una posizione a ridosso di un centro abitato. Chiediamo che le giornate di sforamento siano ridotte sensibilmente a dimostrazione di un impegno concreto affinché l’attività sia riportata alla destinazione d’uso iniziale. Chiediamo che l’uso dell’autodromo in deroga ai limiti di rumorosità sia limitato a poche ore e non dalla mattina alla sera come avviene oggi. Chiediamo un impegno concreto e tangibile affinché siano rese effettive opere di mitigazione dei disagi tramite barriere antirumore e piantumazione perimetrale ( tutte opere auspicate da anni e a oggi mai realizzate)".

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