Esame di Maturità, è il turno dei nati nel nuovo millennio. Tante le novità

Ansia e batticuore fanno parte della prova che inizia domani per 6.000 modenesi. Attenzione alle bufale sul web

Mancano poche ore all'inizio dell'esame di Stato. Sarà la prima Maturità dei nati nel 2000, e porta con sé varie novità. Tra i cambiamenti introdotti, va segnalato che le noità riguardano in prima battuta i requisiti per l'ammissione all'esame: Invalsi e alternanza scuola lavoro non sono obbligatori, per quest'anno. La novità che più preoccupa riguarda la seconda prova che nei licei prevede la fusione delle due materie di indirizzo: greco e latino per il classico, matematica e fisica per lo scientifico. Si svolgerà il 20 giugno e sarà l’ultima delle prove scritte: è stata infatti rimossa la terza prova che prevedeva quesiti riguardanti diverse materie.

Ma come ogni anno l'esame di Stato inizia con il tema (19 giugno 2019), prima prova che ha subito diversi cambiamenti: le tipologie sono diminuite, da quattro a tre, e non avranno una sola traccia ciascuna. Le tipologie A e C, rispettivamente analisi del testo e riflessione critica, avranno due tracce mentre per la tipologia B, il testo argomentativo, si potrà scegliere fra tre tracce. Anche l’orale è stato modificato dalla riforma: la tesina è stata sostituita dalle buste, tre a testa, all'interno delle quali la commissione potrà inserire documenti su argomenti trattati durante il corso dell’anno scolastico. 

A Modena e provincia l'esame 6.082 studenti, che dalle ore 8 di domattina inizieranno l'attesa e temuta prova.

Maturità 2019 calendario prove

  • Data prima prova 2019: 19 giugno
  • Data seconda prova 2019: 20 giugno
  • Data terza prova 2019: (solo per licei opzione internazionale ed ESABAC): 25 giugno
  • Data orali: fine-giugno-inizio-luglio, da stabilire

Maturità 2019: tracce prima prova 

Ogni anno, in occasione dell'Esame di Stato, tra gli studenti si diffondono informazioni errate in merito alle procedure d'esame. Secondo alcuni diventa possibile conoscere le tracce in anticipo attraverso internet, per altri sorge la convinzione di essere controllato dalle Autorità durante lo svolgimento. Se quest´ultima informazione, pur falsa, funge da deterrente contro l'utilizzo di strumenti tecnologici per alterare il risultato dell'esame, la ricerca di fantomatiche anticipazioni sui testi d'esame fa perdere tempo e denaro. Dall'annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno risulta che 1 su 6 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d'esame, mentre 1 su 5 è convinto che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L'opinione è naturalmente falsa, sottolinea la Polizia, perché il controllo della rete non avviene con queste modalità.

Maturità 2019 e social media

Per l'undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione "Maturità al sicuro", con l'obiettivo di debellare il fenomeno delle fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della "soffiata giusta". L'impatto di queste iniziative è dimostrato dai dati. Dal 2014 ad oggi, ad esempio, si può notare una riduzione del fenomeno: prima, infatti 1 su 3 era convinto di poter conoscere le tracce d´esame in anticipo su internet. L'ampio utilizzo dei social media impone, comunque, di non abbassare la guardia. Anche perché ogni anno gli studenti cambiano, per cui è necessario ripetere i messaggi. I primi maturandi nati nel nuovo millennio sembrano globalmente essere più consapevoli di quelli che li hanno preceduti dodici mesi fa.

Purtroppo le false credenze non terminano qui: il 42%, teme di poter essere "perquisito" dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sarà "schermata" per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quell'8% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d'esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari. Gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all'espulsione dalle prove d'esame (92%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 31% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall'esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.


 

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