Martedì, 16 Luglio 2024
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L'Arma festeggia in Piazza Grande, 208° anniversario sotto la Ghirlandina

Militari schierati nel cuore della città per testimoniare il legame con i cittadini dopo due anni di "chiusura" forzata. Controllate in un anno 145mila persone

Quest'anno il 208° Annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri è stato festeggiato nel cuore della città. Una manifestazione in piazza in segno di apertura, dopo due anni di "porte chiuse". Nella caserma “Emanuele Messineo” di Viale Tassoni - dove la cerimonia si è sempre svolta - alle ore 8.30 alla presenza di un picchetto d’onore il Prefetto di Modena Dott.ssa Alessandra Camporota e il Comandante Provinciale Colonnello Antonio Caterino si sono recati per deporre una composizione floreale alla lapide del Car. M.O.V.M. alla memoria Emanuele Messineo, deceduto in servizio a Maranello il 23 settembre 1974.

Alle ore 9.00 sotto la Ghirlandina si è inquadrato uno schieramento predisposto su quattro blocchi di formazione, composti da un plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale, un plotone di Comandanti di Stazione, uno di militari con uniformi delle varie specializzazioni e un quarto blocco di Allievi Ufficiali Carabinieri del III Btg. CC dell’Accademia Militare. La presenza dei Gonfaloni e dei Labari, tra i quali quelli dei Comuni di Modena e Montefiorino, decorati di medaglia d’oro al valor militare, hanno dato ulteriore risalto all’evento.  

208° Anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri - Modena 06/06/2022

L'intervento del Comandante Provinciale

Nel corso della cerimonia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Antonio Caterino, ha preso la parola salutando e ringraziando le Autorità e i cittadini. Caterino ha più volte fatto riferimento alla sinergia con le istituzioni, le altre forze dell'ordine e le Polizie Locali per il governo della sicurezza territoriale.

Tra i passaggi significativi del suo intervento, un occhio attento ai due anni passati: "La pandemia ci ha posto dinanzi a dilemmi sociali, spesso divisivi, talvolta capaci di alimentare confronti al limite o sprezzanti del senso civico e democratico, ma la certezza della legalità, la ragionevolezza, l’impegno dei Carabinieri, a fianco di sanitari e degli altri attori istituzionali, hanno avviato a risoluzione tanti dubbi e dissipato paure e ansie, in tal modo inducendoci a trasformare l’angoscia in speranza. Questo fa spesso un Carabiniere, sostiene, incoraggia, soccorre, protegge, ascolta, si interpone e molte volte risolve, insieme alle altre Istituzioni della sicurezza, problemi di vivibilità e benessere".

"Nella provincia di Modena - ha evicenziato il colonnello - le violenze in genere, sviluppate nell’ambito delle relazioni tra adulti o nei contesti adolescenziali, così come le aggressioni ai patrimoni – anche ad opera di associazioni mafiose ovvero di soggetti che utilizzano lo stesso metodo di queste ultime – meritano di essere riconosciute, prevenute e contrastate, curandosi delle vittime e degli autori, per le prime restituendo protezione e giustizia, per i secondi – gli autori – agendo sotto il profilo cautelare e della successiva rieducazione".

La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono distinti in attività di servizio. 

Alcuni numeri dell'attività operativa

Nel 2021 sono state oltre 153.000 le chiamate al 112 gestite dalle 4 Centrali Operative delle Compagnie di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano, con una proiezione, valutata sulla base dei dati del 2022, in circa 300.000 telefonate a fine anno. Inoltre, più di 145mila le persone e 90 mila i veicoli controllati nel 2021, con una proiezione, per il 2022, di oltre 150mila persone e quasi 100mila veicoli. 

Particolare impegno è stato profuso nell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi delle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, anche attraverso un’elevata attività di comunicazione con i ragazzi per alimentare quella formazione della cultura della legalità, sfidata anche dagli effetti collaterali della pandemia nelle relazioni sociali.

Oltre 5600 studenti degli Istituti di ogni ordine e grado della provincia hanno partecipato a incontri organizzati presso le scuole oppure a visite ai reparti dell’Arma, con il proposito di avvicinarsi al concreto meccanismo di affermazione della legalità. 

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