Il Coronavirus argina il crimine, a Modena reati in calo del 30%

Solo una corona ai Caduti per celebrare il 168° compleanno della Polizia di Stato. Crimini in netto calo rispetto al primo trimestre 2019, ma si dubita che in alcuni casi siano solo le denunce ad essere diminuite

"Avremmo festeggiato il 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato in uno dei magnifici scenari di questa provincia, tra la gente che è la ragione stessa della nostra presenza, ma proprio la salvaguardia della salute della comunità impone, quest’anno, di celebrare la ricorrenza in forma simbolica": inizia così la lettera della Questura di Modena che comunica che oggi, 10 aprile, non ci sarà ovviamente alcuna manifestazione per la festa della Polizia di Stato.

Dopo un 167° compleanno festeggiato in un Novi Sad gremito, la celebrazione si limiterà quest'anno, per ovvi motivi, alla deposizione di una corona presso la lapide in memoria dei Caduti della Polizia di Stato, localizzata all'ingresso della Questura di Modena. Il 168° anniversario sarà occasione per riflettere, più concretamente che mai, sul ruolo di una Polizia che protegge i cittadini sia dai criminali in carne ed ossa che da quelli invisibili che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere. 

Come ogni anno, per l'evenienza, viene delineato il quadro dell'andamento dell'attività delittuosa in provincia di Modena comparando i dati degli ultimi anni. Se nel 2019 c'era stato un lieve aumento degli illeciti rispetto al 2018, è importante rilevare come dalle statistiche emega un notevole notevole calo complessivo nei primi mesi del 2020.

Confrontando i dati del primo trimestre dell'anno in corso con quelli dello stesso periodo registrati nel 2019, i numeri che più incidono sul bilancio complessivo sono quelli di furti, rapine ed estorsioni in calo rispettivamente del 34%, 50% e 60%. Evidentemente, anche i malfattori rispettano il lockdown: e se non è per uno spirito di redenzione improvviso, forse è perchè le persone sempre in casa, le strade deserte, e le pattuglie continuamente in circolo non sono fattori logistici a loro particolarmente favorevoli. Prendendo in cosiderazione i principali reati (contro il patrimonio e contro la persona) il calo medio nel primo trimestre è stato del 30% sull'anno precedente.

La percentuale meno vistosa riguarda lo spaccio, comunque in diminuzione, ma "solamente" del 15%. Ma questo è un fenomeno diverso. La droga crea assuefazione, e, come riportano le notizie degli ultimi giorni, il traffico non sembra rallentare vistosamente nemmeno in questo periodo di pandemia. D'altra parte però i pattugliamenti, come detto, si intensificano; e sono stati diversi gli spacciatori colti nel sacco dopo essere entrati nel radar delle Forze dell'Ordine per un controllo anticontagio. 

La diminuzione che interessa tutti gli ambiti presi in considerazione dalle Forze dell'Ordine però, non è sempre sinonimo di belle notizie. A mio parere, tre sono i dati che dovrebbero essere campanello d'allarme: il calo di percosse (- 36%), violenze sessuali (- 41%) e lesioni personali (- 29%). E' necessario partire dal presupposto che, in una parte rilevante dei casi, questi reati vengono perpetrati tra le mura domestiche. E' difficile pensare che in un periodo "ad alta tensione" come quello che stiamo vivendo, le violenze psichiche e fisiche di questa natura siano in diminuzione: e il moltiplicarsi dei numeri di supporto psicologico gratuito lo dimostra. E se non è facile convivere, figuriamoci denunciare, che non lo è neanche in una situazione di normalità. Nessun Grande Fratello permette di confermare queste supposizioni, ed è lecito sperare che invece lo slogan #andràtuttobene abbia riunito inscindibilmente tutte le famiglie. L'unica certezza sembra essere che, in questo caso, i numeri non parlano. 

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