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Goldoni Arbos, tutta la Fiom si riunisce davanti alla fabbrica

Attesa per domani la decisione sul nuovo piano industriale o sull'ipotesi di chiusura di ogni attività

L’Assemblea generale e il Comitato direttivo della Fiom Cgil di Modena si riunisce domani mattina 14 settembre, davanti allo stabilimento Goldoni a Carpi. A sostegno della vertenza e in solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori della Goldoni impegnati dal 1 settembre in un presidio permanente davanti alla fabbrica.

Domani infatti la proprietá, una multinazionale Cinese, la LOVOL dovrà presentare al tribunale il proprio piano industriale, o la presenza di eventuali acquirenti interessati a garantire continuità all'impresa e ai 210 lavoratori qui occupati. Se come in parte preannunciato nell'incontro del 1 settembre la Lovol deciderà di disimpegnarsi, significherà fallimento.

"Vorrá dire che un marchio storico in questo paese, una produzione di qualità riconosciuta ovunque non verrà più prodotta a Carpi -commenta la Fiom - Vorrà dire che  210 famiglie non potranno più contare sul reddito prodotto dal loro lavoro, la professionalità che ha costruito la storia dei trattori Goldoni, che ne ha fatto il vero valore aggiunto non sarà più riconosciuta. Oltre 30 fornitori del territorio ed i lavoratori occupati nelle loro aziende vivranno tempi difficili e in alcuni casi non resisteranno".

"Domani si deciderà la sorte dei lavoratori Goldoni, e si vedrá delineato in modo chiaro l'ordine del giorno dell'incontro previsto al Ministero il giorno 18, sapremo se si potrà discutere della messa in atto di un piano industriale serio, se ci sarà una proroga, o se dovremo confermare l'atto di sciacallaggio messo in campo in modo evidentemente premeditato dalla multimultinazionale cinese,che dopo aver preso marchio e conoscenze si disinpegna con un atteggiamento che lascia poco spazio ai presunti buoni rapporti commerciali italo/cinesi".

"I delegati delle principali aziende modenesi si riuniscono davanti alla Goldoni perché sarebbe l'ennesimo, inaccettabile furto di lavoro e conoscenze da parte di una multinazionale spregiudicata. Perché le lavoratrici ed i lavoratori Goldoni debbono continuare a produrre trattori, perché la Goldoni deve rimanere qui.....punto e basta", chiosa il sindacato.

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