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Fondazione Modena: approvate le linee guida per l'attività dei prossimi anni

Approvato dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione di Modena il nuovo Documento Strategico che disegna le linee guida d’intervento per i prossimi anni

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione di Modena ha approvato il Documento Strategico d’Indirizzo 2024-2027 che modella le linee guida d’intervento della Fondazione per i prossimi anni. Confermata l’ossatura dell'impianto programmatico precedente, si punta però a una marcata evoluzione, in parte già desumibile dal titolo del documento: "Agire insieme per nuove opportunità".

Persona, Cultura e Pianeta restano le tre aree sulle quali si dispiegheranno impegni e azioni dei prossimi anni, in un’ottica che conferma l’Agenda ONU 2030 quale orizzonte valoriale di riferimento, tuttavia sono diverse le novità: Fondazione di Modena vuole incentivare lo sviluppo di pratiche collaborative e in particolare gli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione relativi a conoscenza, azione e ideazione. Si vuole lavorare con maggiore forza con gli altri soggetti attivi sul territorio, pubblici, privato e dell’associazionismo, con più stretto coordinamento, facendo crescere i beneficiari e rendendoli più forti in tema di competenze, aiutandoli ad attingere anche ad altre risorse.

“Il nuovo DSI disegna una Fondazione ancor più concreta, fortemente in ascolto e collaborativa - sottolinea il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi - impegnata nella crescita propria e dei soggetti coi quali opera. Lavoriamo per sviluppare la capacità di analisi nostra e dei beneficiari, favorire l’accesso a nuove progettualità e nuovi proponenti, spingere maggiormente verso l’integrazione degli interventi per evitare duplicazioni, facilitare l’accesso alle risorse pubbliche degli enti e soggetti del territorio e sviluppare alleanze. Tutto questo rafforzando ascolto, coinvolgimento e confronto con la comunità, supportando la crescita organizzativa e la capacità di valutazione dei soggetti che lavorano sul territorio coi nostri stessi scopi”.

Rispetto alla precedente programmazione, all’interno dell’Area Cultura è stata introdotta una nuova sfida, denominata “Cultura e Benessere sociale”, dedicata al welfare culturale e all’azione trasformativa dell’arte, in grado di rigenerare comunità e territori. È stata inoltre introdotta una nuova sfida, trasversale rispetto alle tre aree tematiche e dedicata al tema delle “Nuove professionalità” che, in linea con la transizione ecologica e digitale dell’economia, interesseranno non soltanto i cosiddetti “green jobs”, ma anche il mondo dei servizi alla persona e quello dell’industria culturale e creativa. E’ stata poi costituita la nuova Commissione Programmazione e Valutazione, allo scopo di supportare e armonizzare, sotto il profilo metodologico, i lavori delle Commissioni tematiche con riferimento alle attività di programmazione e valutazione, con il supporto del Centro Analisi Politiche Pubbliche di UniMoRe.

Il percorso di elaborazione e redazione del nuovo DSI 2024-2027 si è svolto in modo partecipato e inclusivo, con il coinvolgimento degli stakeholder interni ed esterni della Fondazione, per una lettura efficace non solo dei bisogni del territorio di riferimento, ma anche del contesto nazionale. Il coinvolgimento degli stakeholder non rappresenta un approccio episodico e limitato alla fase di redazione del DSI, ma la modalità ordinaria e ricorrente nella gestione dei programmi di attività della Fondazione che vuol fare sempre più del dialogo, del coinvolgimento e della partecipazione la cifra distintiva del proprio operato.

Maurizio Pirazzoli entra nel CDI

È Maurizio Pirazzoli il nuovo componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione di Modena. Attuale responsabile per la Realizzazione del Tecnopolo di Bologna per la Regione Emilia-Romagna, vanta una lunga esperienza come dirigente amministrativo presso l’ente di Viale Aldo Moro, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena. E’ stato membro del CDI dell’allora Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, tra il 2001 ed il 2009.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Modena nel 1987, vanta una significativa preparazione nell’ambito manageriale con focus nel settore amministrativo e di gestione dei servizi sanitari. Attivo da sempre nel mondo del volontariato è attuale Presidente regionale AVIS.

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