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Edilizia scolastica, approvati 62 interventi nel modenese. Risorse per 17 milioni

In tutta l'Emilia-Romagna oltre 100 milioni di euro di investimenti per 172 interventi nelle scuole, da Piacenza a Rimini. Bonaccini e Salomoni: "Iniezione di fiducia importante in un momento difficile"

Ristrutturazioni e ampliamenti. Miglioramento degli spazi. Messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. In alcuni casi la costruzione di nuovi edifici. Superano i 100 milioni di euro i fondi disponibili per l’edilizia scolastica in Emilia-Romagna, attraverso risorse stanziate dallo Stato e cofinanziamenti collegati. Con i progetti da realizzare che sono già stati individuati, grazie alla programmazione condivisa coi territori: 172 interventi in tutte le province emiliano-romagnole.

Nell’ultima seduta, la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato la delibera con l’elenco delle 40 opere finanziabili con i 32 milioni di euro assegnati dal ministero dell’Istruzione alla Regione per il Piano 2020 degli interventi strutturali negli istituti di ogni ordine e grado, che genereranno complessivamente lavori per 48 milioni, comprese le quote di cofinanziamento degli Enti locali. Si aggiungono ai fondi riconosciuti pochi mesi fa, a ottobre, dal ministero dell’Istruzione direttamente alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna: 56,5 milioni di euro per 132 interventi sulle scuole di competenza degli enti, cioè le secondarie.

“E’ un periodo difficilissimo per gli studenti, le famiglie e il personale scolastico e questi investimenti possono rappresentare un’iniezione di fiducia importante per il mondo della scuola- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. In questo momento il primo obiettivo è quello di tornare al più presto alle lezioni in presenza, con ragazze e ragazzi in aula in sicurezza. Nello stesso tempo, però, insieme a Comuni e Province non ci siamo mai fermati rispetto a una priorità altrettanto importante come quella di avere scuole migliori, più funzionali e accoglienti. Fondare la ripartenza sulla scuola vuol dire mettersi nelle condizioni di poterlo fare davvero, per costruire un futuro nuovo e diverso. Oltre la pandemia ci aspetta un ritorno alla normalità che per il mondo della scuola vogliamo significhi non solo ‘come prima’, ma ‘meglio di prima’”.

Le scuole modenesi coinvolte

In provincia di Modena sono in programma 62 interventi, per un investimento totale di 16,99 milioni di euro.

Il piano della Regione prevede 4 interventi per 6,89 milioni di euro, riguarda:

  • a Polinago la messa in sicurezza del polo scolastico con materne, elementari e medie (1,8 milioni);
  • a Formigine l’adeguamento sismico della scuola primaria Don Mazzoni (1,2 milioni);
  • a Marano sul Panaro la nuova costruzione in sostituzione delle primarie De Amicis (1,89 milioni);
  • a Modena la messa in sicurezza della scuola superiore Fermi (2 milioni di euro).

Il piano della Provincia prevede 58 interventi per 10,1 milioni di euro, riguarda:

  • a Carpi la manutenzione straordinaria dei serramenti dell’Istituto Da Vinci (450mila euro);
  • a Carpi la manutenzione straordinaria di controsoffitti e dei serramenti e il rifacimento dei servizi igienici (3 interventi per 920mila euro);
  • a Carpi il rifacimento della copertura dell’Istituto Meucci (300mila euro);
  • a Carpi la manutenzione straordinaria dei serramenti dell’Istituto Vallauri (15mila euro);
  • a Modena la ristrutturazione dei servizi igienici dell’Istituto Barozzi (2 interventi per 600mila euro);
  • a Modena la messa in sicurezza delle scale interne e il rifacimento dei pavimenti dell’Istituto Cattaneo (2 interventi per 130mila euro);
  • a Modena la manutenzione della pavimentazione esterna, la messa in sicurezza delle facciate esterna, la realizzazione degli spogliatoi e dei servizi igienici, il rifacimento dell’illuminazione esterna, il rilascio della Scia per una delle palazzine e la ristrutturazione di un’altra dell’Istituto Corni (7 interventi per 1,39 milioni);
  • a Modena la realizzazione del controsoffitto fonoassorbente e il rifacimento degli spogliatoi della palestra dell’Istituto Fermi (2 interventi per 160mila euro);
  • a Modena il rifacimento dei servizi igienici e degli spogliatoi della palestra del liceo Muratori (2 interventi per 320mila euro);
  • a Modena la ristrutturazione dell’Aula Magna e dei seminterrati dell’Istituto Paradisi (2 interventi per 320mila euro);
  • a Modena il rifacimento dell’impianto termico e idrico del Polo Corni-Selmi (250mila euro);
  • a Modena il rifacimento dei servizi igienici e di tratti di fognature dell’Istituto Guarini (due interventi per 190mila euro);
  • a Modena la ristrutturazione dei servizi igienici del liceo Wiligelmo (90mila euro);
  • a Finale Emilia il rifacimento della copertura del Polo scolastico Calvi Morandi (250mila euro);
  • a Vignola la messa in sicurezza dei serramenti esterni e il rifacimento della pavimentazione dell’Istituto Levi (3 interventi per 750mila euro);
  • a Mirandola la manutenzione delle fognature dell’Istituto Luosi (20mila euro);
  • a Pavullo la sostituzione delle porte e la sistemazione dei servizi del Polo Cavazzi-Sorbelli-Marconi (300mila euro);
  • a Sassuolo la messa in sicurezza delle vie di fuga dell’Istituto Don Magnani (40mila euro);
  • a Sassuolo la messa in sicurezza dei serramenti e il rifacimento di tratti di fognature dell’Istituto Baggi (2 interventi per 280mila euro);
  • a Castelfranco Emilia la manutenzione degli impianti a rete, la ristrutturazione dei servizi e il risanamento delle murate dell’Istituto Spallanzani (2 interventi per 520mila euro);

In tutta la provincia partiranno poi interventi diffusi in diversi istituti per le luci di emergenza e gli impianti antincendio, contro lo sfondellamento dei solai, per la manutenzione delle coperture, degli impianti di elevazione, degli impianti termici, dei tendoni mobili delle palestre e quella straordinaria a seguito dell’aumento delle iscrizioni, l’adeguamento dell’illuminazione di emergenza e degli impianti di sicurezza (in totale 20 interventi per un totale 2,72 milioni).

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