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Un catastrofico incidente in autostrada, ma al parco Novi Sad. La maxi esercitazione di protezione civile

Una mattinata per testare il sistema di emergenza modenese di fronte a scenari molto complessi, che richiedono una risposta pronta e collaudata

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Un momento formativo importante è andato in scena questa mattina presso il parco Novi Sad di Modena, tra gli occhi un po' increduli di chi si trovava passare senza sapere cosa stava accadendo. Dalla prima mattina, infatti, si è svolta un’esercitazione di protezione civile che ha riguardato la simulazione di una maxiemergenza full scale promossa dal Dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza AUSL-AOU di Modena e Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena e che ha visto la collaborazione di diversi Enti deputati al soccorso (oltre alle Aziende Sanitarie e al SET 118 Modena erano presenti: Questura, Polizia Stradale, Comando Provinciale Dei Carabinieri, Comando Provinciale Della Guardia Di Finanza, Polizia Locale, Centrale Operativa 118 Emilia Est, Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze di Modena, Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile), sotto il coordinamento della Prefettura.

La simulazione ha riguardato un maxi-incidente autostradale che ha coinvolto un’autocisterna che trasportava sostanze pericolose, uno scuolabus con a bordo passeggeri e circa venti auto, con circa 50 feriti. Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di sottoporre a stress il sistema in caso di un evento grave, ma plausibile in condizioni ordinarie, al fine di migliorare l’interazione degli Enti coinvolti anche attraverso la conoscenza tra gli operatori in campo. Sono stati gestiti, dunque, gli scenari relativi all’incidente stradale, alla presenza di sostanze pericolose e di auto in fiamme (simulato tramite l’uso di fumogeni).

L’iniziativa ha coinvolto 164 volontari tra ANPAS – coordinamento di Modena e Croce Rossa Italiana- comitati della Provincia di Modena, 90 professionisti delle Aziende Sanitarie, per un totale di circa 200 persone tra figuranti, addetti alla logistica e al personale impegnato sul campo.

Esercitazione di protezione civile al parco Novi Sad - Modena 20 aprile 2024

Per il comando dei vigili del fuoco sono stati coinvolti tre squadre generiche, due unità comando locale, sette unità delle squadre NBCR (Nucleo Batteriologico Chimico Radiologico e due SAPR (unità droni). Autostrade per l’Italia, impegnata costantemente nel perseguire lo sviluppo tecnologico e il miglioramento degli standard di sicurezza sulla rete autostradale, ha collaborato all'iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza nella gestione di situazioni di emergenza. In particolare, la Direzione di Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia, per conto della Prefettura di Modena, nelle giornate precedenti ha posizionato all'interno del circuito del Novi Sad alcuni New Jersey per simulare un tracciato autostradale e ha fornito un proprio mezzo per la regolazione della viabilità durante l’esercitazione. Erano presenti anche Polizia Locale e diversi servizi logistici del Comune di Modena che hanno contribuito all’allestimento e alla gestione dell’evento.

Cosa è successo

L’esercitazione ha avuto inizio alle ore 9 con l’arrivo di diverse segnalazioni alla Centrale Operativa del 118 che a sua volta ha allertato sia la Polizia Stradale sia il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

A seguire è stato simulato l’arrivo sul luogo dell’incidente della prima pattuglia della Polizia Stradale, dei mezzi dei Vigili del Fuoco e del primo mezzo di soccorso del 118 che ha provveduto ad eseguire le prime procedure di valutazione dei pazienti. Si è attivato quindi il team di coordinamento sanitario, si è proceduto alla messa in sicurezza del luogo dell’incidente da parte dei Vigili del Fuoco e al soccorso. In particolare, sulle auto incidentate sono state eseguite procedure di stabilizzazione dei mezzi coinvolti ed estricazione delle vittime per poi procedere alla messa in sicurezza degli impianti di alimentazione, nella fattispecie auto ibride. Sono stati utilizzati, oltre ai mezzi ordinari come autopompe e pickup, anche un mezzo multiterreno “Sherp” in grado di accedere ai territori più impervi.

Intorno alle ore 9,30 la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco ha avvisato il funzionario reperibile della Prefettura e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco e, dopo aver effettuato la valutazione NBCR (Nucleo Batteriologico Chimico Radiologico) ha avvisato il Capoturno del Servizio di pronta disponibilità dell’ARPAE e del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl. Alle ore 10,30 è stato attivato presso la Prefettura il Centro Coordinamento Soccorsi mentre sul luogo dell’incidente sono proseguite le attività dei diversi enti coinvolti.

Alle ore 13,00 l’esercitazione ha avuto temine e a partire dalle ore 14,00 sono iniziate le operazioni di debriefing interno a ciascun ente partecipante, le cui conclusioni saranno esposte ed analizzate nel corso del debriefing generale convocato presso la Prefettura per il giorno 23 aprile.

Un momento formativo importante

Fabrizio Luppi, Coordinatore Servizio Emergenza Territoriale 118 Modena, commenta: "L'attività di oggi è importante perchè proviamo quello che già facciamo nella realtà, ma con una serie di accorgimenti che ci permettono poi di andare a correggere quei piccoli errori che possiamo commettere. Lo scopo è di migliorare il l'approccio del sistema 118 che è fatto da molteplici figure enti intervengono. Oggi testiamo il sistema, testiamo le procedure e vediamo se possono essere migliorate"

E aggiunge: "Quello che si vede qui sono le attività di soccorso, ma dietro il sipario ci sono altri professionisti, anche non qui presenti che sono in servizio e provvedono a gestire l'evento. Per fare qualche esempio: il sistema di trasporto interospedaliero che abbiamo che ci fornisce un backup di ambulanze importante che sono disponibili in tempo zero". In questo caso è stato simulato il blocco dei trasporti da un ospedale all'altro, con la necessità quindi di mettere in moto il reperimento di altri mezzi di soccorso e affinare anche questo aspetto delle maxi-emergenze, che richiedono un numero di risorse superiori a quelle ordinarie.

Luppi conclude: "L'esercitazione è andata bene. Abbiamo già notato alcune cose di cui oggi parleremo sicuramente più tardi in un briefing e poi faremo un altro briefing con più calma, dopo aver raccolto tutti i dati, con tutti gli altri enti e la Prefettura".

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