Attesa troppo lunga per i tamponi in classe: "Teniamo a casa i nostri figli"

La decisione di alcuni genitori in una scuola media di Modena. Ancora niente referto a 8 giorni di distanza dai sintomi: "I ritardi nella gestione della situazione stanno minando la salute dei ragazzi e delle loro famiglie"

Oggi alcuni genitori di una classe terza della Scuola Media S. Carlo non hanno manato a scuola i propri figli. Una scelta dettata dal timore che nella classe vi siano le condizioni per lo sviluppo di un focolaio da Covid-19, a causa dei ritardi nell'esecuzione dei tamponi. 

Una scelta drastica adottata da oltre la metà delle famiglie di quella classe, che temono per la salure dei ragazzi.

I genitori spiegano così quanto accaduto: "La classe tramite la chat dei genitori è stata informata giovedì 29 ottobre in serata che un compagno aveva manifestato da lunedì 26 ottobre (data in cui era presente a scuola) un sintomo caratteristico del Covid19, ovvero la perdita totale del gusto, oltre a mal di testa. Il compagno ha eseguito il tampone venerdì 30 mattina e deve ancora ricevere il referto. Nel frattempo, è solo di ieri sera la notizia (appresa per canali informali) che altri due compagni sono in isolamento domiciliare per contatti famigliari stretti risultati positivi (uno dal 23 ottobre e uno da ieri)."

"Nessun ragazzo della classe, oltre al compagno sintomatico, è stato ad oggi sottoposto a tampone", spiega un genitore che ieri ha contattato la Sanità Pubblica: "Dopo 55 minuti di attesa ho potuto a parlare con un operatore del centro Covid29 di Modena esponendo la necessità di sottoporre a tampone la classe e l’operatore che ha risposto che “prendeva la segnalazione” sulla classe, ha chiesto il nome del ragazzo sottoposto a tampone, ma non ha aggiunto altro".

I referenti scolastici, attenendosi al protocollo in vigore, hann'spiegato che non è possibile l'attivazione della didattica a distanza se non con due positività confermate interne alla classe. Nonostante questo per diverse famiglie ha prevaldo la tutela della salute, compiendo la scelta radicale di non mandare i figli in classe.

"Quanto tempo passerà prima che la classe sia sottoposta a tampone per rilevare le eventuali positività? I genitori che domani lasceranno a casa da scuola i propri figli ritengono che sia la soluzione migliore per il contenimento del contagio,  in attesa della evoluzione della situazione, che appare critica oltre che per la salute di ragazzi e insegnanti, anche per quella de loro famigliari, ognuno dei quali ha una sua storia personale di cui è importante avere cura e rispetto", chiosano i genitori.

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