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Giornata Mondiale dell’Autismo. Nasce una Fondazione dedicata alle sfide dell’Autismo nella vita adulta

Un comitato di famiglie di persone con autismo di Modena, le associazioni Tortellante e Aut Aut Modena, la Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi danno vita alla FONDAZIONE MODENESE AUTISMO, per gestire le tematiche dell’autismo nella vita adulta e nel Dopo di Noi

L'autismo è una condizione di disabilità pervasiva che persiste per tutta la vita e continua a influenzare la vita delle persone anche nella fase adulta. Caratterizzata da una vasta gamma di sintomi e manifestazioni, con una frequente presenza di comportamenti ripetitivi, interessi ristretti e stereotipie, l'autismo può comportare difficoltà significative nella gestione delle autonomie quotidiane, nell'interazione sociale e nella comunicazione.

Nella fase adulta, la situazione può diventare più complessa, dovendo affrontare nuove responsabilità, scenari inediti e maggiori pressioni sociali. Sebbene il livello di compromissione possa variare ampiamente da persona a persona, la più parte degli adulti con autismo trova difficoltà nel gestire anche le più semplici attività di cura personale, per trovare e mantenere un lavoro, e in generale nella capacità autonoma di problem solving a tutti i livelli. Le difficoltà nell'interpretare le convenzioni sociali e comunicare in modo efficace, uniti alle caratteristiche rigidità comportamentali dell’autismo, se non gestiti adeguatamente, possono generare pesanti impedimenti con conseguenti alti livelli stress e ansia, stigma sociale e isolamento.

Per questo le persone con autismo richiedono un sostegno continuo e personalizzato durante tutto il corso della loro vita, in particolare quando viene a mancare il supporto attivo dei genitori, nel cosiddetto Dopo di Noi. Si tratta di stilare fin dalla maggiore età (con la conclusione del ciclo scolastico) un “progetto di vita” che deve tener conto delle esigenze individuali e offrire una rete di supporto inclusiva, composta da familiari, operatori sanitari, educatori e professionisti del settore sociale.

Con l’intenzione di dare una risposta a questa esigenza si costituirà una nuova organizzazione, la Fondazione Modenese Autismo. La Fondazione nasce da un accordo tra un comitato di famiglie e la Cooperativa Sociale Nazareno, allo scopo di raccogliere e strutturare le buone pratiche già sviluppate sul territorio nelle associazioni per l’Autismo del Terzo Settore.

“Obbiettivo fondante - dichiara  il dott. Franco Nardocci coordinatore del Gruppo Nazionale presso l’ISS di Elaborazione delle Nuove Linee Guida per l’Autismo, referente scientifico di Tortellante e Aut Aut Modena -sarà di permettere agli adolescenti con autismo di entrare nell’età adulta potendo godere di un contesto di vita che rispetti consapevolmente la loro individualità (sia per quanto riguarda le specifiche difficoltà ma anche le potenzialità, i bisogni e i desideri) e anche tuteli, in modo rispettoso e non emarginante, la loro crescita personale e sociale, favorendo e potenziando le opportunità di “scelte” individuali e di autogoverno nella vita quotidiana. Una concreta opportunità quindi di frequentare una loro “casa delle autonomie” come centro attivo e propositivo per una rete sociale aperta e comunicante con il mondo esterno, orientata a indirizzare e mantenere, con specifica attenzione al raggiungimento di sempre maggiori strumenti e competenze individuali e relazionali, quello che dovrà diventare il loro ambiente naturale di “vita indipendente”. In un contesto aperto, naturalmente ricco di stimoli e opportunità per esperienze e scambi comunicativi e sociali, che possa tenere al riparo coloro che lì vivranno da rischi di ghettizzazione e di istituzionalizzazione, come ci è stato indicato, nello scorso 2022, dal Committee on the Rights of Persons with Disabilities delle Nazioni Unite, "High Commissioner for Human Rights (OHCHR)", attraverso il documento "Guidelines on deinstitutionalization, including in emergencies” (qui la versione in lingua italiana).”

La missione primaria della Fondazione sarà quella di coordinare, finanziare e gestire una serie di attività dedicate al miglioramento della qualità di vita degli adulti con autismo nel territorio modenese. Principalmente si svilupperanno progetti di residenzialità, come la creazione di gruppi appartamento di abitazione stabile o temporanea, e attività di formazione continua per il personale specializzato, nell’ambito di una gestione regolata su basi scientifiche e secondo le Linee Guida indicate a livello nazionale e regionale.

La nuova Fondazione darà seguito alle esperienze già sviluppate nell’ambito delle associazioni sul territorio. Si seguiranno i modelli e le buone pratiche già svolte ad Aut Aut Modena e al Tortellante, una importante realtà che ha contribuito a identificare le necessità specifiche degli adulti con autismo, concentrandosi su temi quali l’integrazione lavorativa, l’inclusione sociale e l’autonomia. Di grande importanza sarà il contributo della cooperativa sociale il Nazareno, che vanta esperienze decennali in questo campo su tutto il territorio regionale.

“La creazione della Fondazione Modenese Autismo - afferma la dott.ssa Erika Coppelli presidente della Associazione Tortellante - rappresenta un importante passo avanti nella promozione del benessere e della dignità degli adulti con autismo nella nostra comunità. Con la fondazione ci impegniamo a creare uno spazio di collaborazione tra le autorità locali, le istituzioni e le famiglie per garantire un futuro più ricco e inclusivo per tutti le persone con autismo e per le loro famiglie.”

"Siamo contenti del nostro lavoro e dell'impegno costante nel supportare le persone con disabilità - fa eco il dott. Sergio Zini presidente della Cooperativa Sociale Nazareno-  in particolare coloro che vivono con autismo. Grazie alla nostra lunga esperienza e alla sensibilità che abbiamo imparato dal nostro fondatore don Ivo Silingardi nei confronti delle esigenze individuali, siamo riusciti a creare strutture e servizi che rispondono in modo mirato alle necessità di ciascun individuo. I nostri centri diurni, cooperative di lavoro e, soprattutto, gli appartamenti e le case che abbiamo realizzato, sono luoghi in cui le persone con autismo possono sentirsi accolti, sostenuti e incoraggiati a esprimere se’ stessi appieno. Il nostro obiettivo è quello di offrire un ambiente inclusivo e rispettoso, in cui ognuno possa sviluppare le proprie abilità e mostrare la propria unicità. Continueremo a lavorare con passione e dedizione per garantire a queste persone la possibilità di realizzare i propri talenti e di condurre una vita autonoma e soddisfacente."

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