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Giuramento in Accademia, la promessa del 202° Corso "Onore"

Di fronte alle autorità 201 giovani hanno giurato fedeltà alla Repubblica. Presente anche i Ministro della Difesa

Questa mattina il Cortile d’Onore dell’Accademia Militare ha ospitato la cerimonia di Giuramento del 202°corso “Onore”. Sono 201 i nuovi ufficiali che oggi hanno tenuto la solenne promessa dopo il percorso formativo compiuto fra le mura di Palazzo Ducale, schierati nel cortile di fronte al Tricolore e alle massime autorità locali e delle Forze Armate.

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno presenziato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi. Presenti inoltre Autorità civili e militari, tra le quali il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il Prefetto, Dott.ssa Alessandra Camporota, il Vescovo della Diocesi modenese, Mons. Erio Castellucci, il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Prof. Carlo Adolfo Porro.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia Militare, Generale di Divisione Rodolfo Sganga, sancisce l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha preso parte alla cerimonia: “Esprimo il mio più sentito apprezzamento e rivolgo la mia più viva esortazione a tenere sempre fede all'impegno solenne appena assunto. Dopo i saluti alle autorità presenti ha rivolto "un caloroso saluto al Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia e, in particolare, al Ten. Col. Gianfranco Paglia, padrino del 202° corso Onore e figura di riferimento per tutti noi: ieri, nel valore dimostrato come soldato ed oggi, come esempio per le giovani generazioni". 

Agli allievi ha detto: "Da oggi rappresentate il futuro dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri. Siatene fieri. L'Esercito è uno dei pilastri fondamentali su cui si poggia l'architettura della Difesa nazionale; componente di assoluto rilievo nel concorso del nostro Paese alla sicurezza del territorio ed internazionale, ambiti in cui rappresenta il principale contributore in termini di uomini e mezzi, e risorsa preziosa negli interventi in casi di pubblica utilità. Una Forza armata dotata di un capitale umano e professionale straordinario, attenta alle sue gloriose tradizioni ma proiettata con slancio verso la modernità, che merita pienamente l'altissimo grado di consenso che è riuscita a conseguire in maniera trasversale tra i cittadini, e la credibilità che le deriva dal grande rispetto guadagnato anche in ambito internazionale". 

E ha aggiunto: "L'Arma dei Carabinieri, in virtù della duplice connotazione, militare e di polizia, del proprio modello organizzativo, costituisce un anello insostituibile sia del sistema Difesa sia del sistema Sicurezza, perfettamente integrata nello strumento militare nazionale e nel complesso delle forze di polizia".

Non ha mancato Guerini di ricordare l'impegno della Difesa nel contrasto al Covid 19: "Anche qui in Emilia Romagna, infatti, come su tutto il territorio nazionale, la Difesa sta fornendo il prezioso e qualificato contributo delle sue Forze armate, in particolare attraverso il dispiegamento di Drive-Through-Difesa e Presidi Vaccinali Mobili, per rispondere alle necessità e ai bisogni del Paese con una presenza continua e costante. Un mese fa, il 3 aprile, ero a Varese- ha detto- all'apertura di un hub vaccinale che la Difesa ha realizzato insieme alla Regione Lombardia e in quella sede citai l'obiettivo dei 500.000 vaccini al giorno entro la fine del mese. Grazie al lavoro di tutti oggi questo obiettivo è stato raggiunto ed è questo un elemento che ci rafforza per continuare a lavorare per il Paese. Voglio qui ringraziare il Presidente Bonaccini per lo sforzo e il lavoro e l'efficacia che l'Emilia Romagna sta dimostrando". Ai giovani Allievi e Allieve del 202° corso Onore un augurio finale per "un futuro ricco di soffisfazioni personali e professionali. Siatene fieri".

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