Lunedì, 2 Agosto 2021
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Impianto a biometano a Concordia, avviata la Valutazione di Impatto Ambientale

Arpae valuterà il progetto presentato da Bio Bimat per l'area ex Kermar. L’Amministrazione chiede rigore e garantisce la massima attenzione: osservazione entro i primi di novembre

"A Concordia non sarà realizzato nessun inceneritore, termovalorizzatore o discarica di rifiuti". Lo precisa il sindaco Luca Prandini spiegando invece che è stat avviata la fase di Valutazione di Impatto Ambientale di un progetto presentato dalla società Bio Bimat srl di Modena per realizzare nell’area industriale Ex Kermar un impianto per la produzione di biometano attraverso il recupero a fini energetici di biomassa composta da 20.000 ton/anno di residui di sfalci e potature e 80.000 ton/anno di frazione organica della raccolta differenziata urbana.

L’attuale Piano Strutturale Comunale, in vigore dal 2009, consente presso l’area ex Kermar, tra le varie attività, anche l’insediamento di quelle che producono energie rinnovabili - come in questo caso - ed è a carico dei proponenti il completamento di tutte le opere di urbanizzazione dell’intero comparto, previa autorizzazione del Piano Urbanistico Attuativo di competenza comunale. L’area di via delle Mondine interessata dal progetto è stata acquistata dalla Bio Bimat all’asta bandita dal curatore fallimentare dopo diverse gare andate deserte negli anni precedenti.

La Valutazione di Impatto Ambientale è nella sua fase iniziale ed è intenzione dell’Amministrazione comunale esercitare la massima attenzione nel controllo delle norme urbanistiche attribuite al Comune e chiedere agli altri enti coinvolti nella valutazione del progetto il massimo rigore in merito alle rispettive competenze attribuite dalla legislazione in materia. Tale precisazione è doverosa dopo che attraverso i social e articoli di stampa sono uscite informazioni inesatte rispetto alla natura del progetto e al ruolo dell’Amministrazione comunale.

"È intenzione dell’Amministrazione comunale esercitare in questa fase, come sempre, la massima attenzione a tutela dei cittadini e dell’ambiente affinché in caso di autorizzazione il progetto abbia ricadute positive per il territorio e l’occupazione. Inoltre la giunta chiede altrettanta attenzione sia alla ditta proponente sia agli altri enti coinvolti nella valutazione del progetto  - spiega Prandini in una nota - L’Amministrazione comunale, dopo la prima riunione della conferenza dei servizi convocata il 1 ottobre 2018 a Modena con l’obiettivo di organizzare l’istruttoria della pratica, ha riunito l’8 ottobre la competente commissione consiliare territorio e ambiente in cui il sindaco e l’ufficio tecnico hanno illustrato ai consiglieri comunali l’iter istruttorio e le competenze del Comune. Proprio per approfondire il merito della proposta è stata convocata per il 17 ottobre una nuova riunione della commissione consiliare chiedendo la presenza della società in modo che Bio Bimat possa illustrare direttamente ai consiglieri il progetto che propone a Concordia. É anche intenzione dell’Amministrazione chiedere a Bio Bimat di promuovere iniziative pubbliche in modo che già in questa fase istruttoria si possa confrontare con i cittadini e rispondere a dubbi e domande".

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