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Impossibile trovare ginecologi, sospesi i parti all'Ospedale di Mirandola

L'Ausl: "Nonostante gli sforzi non è stato possibile acquisire ginecologi dipendenti per il Punto Nascita" Comitato di distretto con Ausl e Sindaci per la definizione degli obiettivi di tutela della sicurezza di donne e bimbi e del personale

Il fatidico momento, da molti temuto o finanche annunciato, è purtroppo arrivato. Il Punto nascita dell'ospedale di Mirandola è costretto ad interrompere l'attività di travaglio-parto. A renderlo noto in modo ufficiale è l'azienda Usl di Modena, a seguito del Comitato di distretto che si è tenuto oggi insieme ai sindaci della Bassa modenese che rientrano appunto sotto il Distretto mirandolese.

"A determinare la difficile situazione è l’esito negativo di tutte le numerose attività di reclutamento messe in campo - spiega l’Ausl, di concerto con la Regione e tutte le altre Aziende sanitarie modenesi. A ciò si aggiunge un ulteriore pensionamento su Mirandola, che riduce il numero dei professionisti, le molte maternità che hanno interessato professioniste attive sull’Area Nord (Carpi e Mirandola), che non consentono più l’integrazione funzionale tra i professionisti sui due reparti, così come nuove maternità su altre sedi provinciali che limitano le possibilità di rotazione dei professionisti.

Fino ad oggi l’assistenza era stata garantita grazie alla grande professionalità e dedizione del Direttore dell’UOC Alessandro Ferrari e di altri due ginecologi, ma lo stesso Direttore, unitamente alla Direttrice del Dipartimento Materno infantile, Maria Cristina Galassi, ha comunicato che la disponibilità di personale interno ora è tale da non consentire di mantenere l’attività di assistenza alle donne in procinto di partorire, nemmeno in integrazione con personale proveniente dall’esterno.

Ricordiamo che nei mesi scorsi l'Ausl aveva indetto un bando per la "fornitura temporanea di servizi medici" relativi agli ambiti di Emergenza-Urgenza e Ginecologia e Ostetricia, nel tentativo di reclutare personale con una modalità insolita per il territorio modenese. Neppure questi tentativi hanno però impedito di frenare l'emorragia.

"Nonostante la richiesta della Regione e dei Sindaci del Distretto (ma non del Comitato scientifico, ndr) sia sempre stata per il mantenimento del Punto nascita, si rende dunque necessaria una sospensione di tale attività, finché non sarà possibile ripristinare condizioni idonee sia dal punto di vista clinico e del rischio, sia dal punto di vista della continuità assistenziale necessaria a garantire la corretta presa in carico delle pazienti. "Nel pieno rispetto delle preoccupazioni relative a tale decisione, si ribadisce che l’obiettivo principale è la sicurezza delle donne del territorio e dei nascituri, che occorre continuare a garantire, oltre che la tutela dei professionisti che tanto si sono spesi all’interno della struttura", commenta l'azienda sanitaria.

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Continuerà ad essere garantita a Mirandola l’assistenza nelle fasi pre e post-parto previste dal Percorso Nascita dell’Azienda USL di Modena, in una logica di integrazione tra ospedale e territorio e di personalizzazione e massima sicurezza per mamme e bimbi. Le donne con un percorso di presa in carico già avviato sono state contattate e saranno accompagnate verso il parto nel Punto nascita che sceglieranno, mentre le future gravidanze saranno inserite all’interno del Percorso Nascita che negli ultimi anni si è consolidato e che sarà ulteriormente potenziato. Sarà inoltre sviluppata la chirurgia ginecologica, consentendo così un rafforzamento dell’offerta sanitaria per le donne del distretto mirandolese e la riduzione delle liste d'attesa.

“Viviamo questa situazione con grande sofferenza – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Modena – perché nonostante tutte le iniziative messe in campo non disponiamo al momento di medici sufficienti per la prosecuzione dell’attività di assistenza al travaglio-parto. La sicurezza delle mamme e dei neonati viene però al primo posto. Non possono esserci casi nei quali non siamo in grado di offrire il meglio dell’esperienza e della competenza: la sicurezza è al centro delle nostre attività e sforzi. Allo stesso tempo non possiamo chiedere ai nostri professionisti più di quanto hanno già fatto e desidero che giunga a loro il ringraziamento nostro e, tramite le istituzioni, la vicinanza di tutti i cittadini. Ci auguriamo di poter trovare le risorse necessarie a una ripresa dell’attività e nel frattempo garantiremo un potenziamento dei percorsi territoriali di presa in carico delle donne in gravidanza del Distretto mirandolese e dell’attività chirurgica ginecologica”.

I nuovi percorsi per le donne della Bassa

Con la sospensione dell’attività di assistenza al travaglio-parto si modificano i percorsi per le donne del territorio, con l’obiettivo di assicurare la massima sicurezza e la migliore presa in carico.

Grande attenzione, in questo frangente, alle fasi pre e post-parto previste dal Percorso Nascita dell’Azienda USL di Modena, in una logica di integrazione tra ospedale e territorio e di personalizzazione e sicurezza per mamme e bimbi.

La prima novità è l’introduzione di un numero di telefono sempre attivo, 0535 602247, che garantisce un collegamento diretto con l’Ostetrica presente h24, che svolgerà una funzione di accoglienza e supporto offrendo alle donne che dovessero manifestare dubbi o urgenze un orientamento verso il percorso più appropriato. Il numero è lo stesso già utilizzato per contattare il reparto, e dunque già noto sul territorio e verrà fornito a tutte le donne in gravidanza. Ciò a integrazione dell'accoglienza già attiva presso il Consultorio di Mirandola.

Già in corso il monitoraggio di tutte le donne con gravidanza a termine, che stanno scegliendo un diverso Punto nascita e che in questi giorni verranno contattate per una verifica periodica delle loro condizioni cliniche. Le cartelle della gravidanza vengono condivise con il Punto nascita provinciale scelto e così avverrà per tutte le donne del Distretto.

Rispetto alla scelta del Punto nascita, le future gravidanze saranno inserite all’interno del Percorso Nascita che prevede:

●      personalizzazione della fase di accompagnamento al parto presso il Punto Nascita identificato;

●      dimissioni con presa in carico da parte dell’ostetrica che assisterà mamma e bimbo nella prima settimana dopo il parto

●      dimissioni protette nelle gravidanze multiproblematiche

I percorsi di emergenza-urgenza vengono gestiti secondo protocolli già consolidati su tutto il territorio provinciale e volti ad assicurare la migliore presa in carico della donna e del feto. Le gravide del territorio potranno recarsi negli ospedali di Carpi, Policlinico di Modena, Ospedale di Sassuolo o, in caso di grave emergenza, contattare il 118 che provvederà al trasporto nella maniera più appropriata. Su Mirandola, invece, il numero di telefono potrà garantire un consulto ostetrico telefonico alle gravide, al fine di offrire loro una pronta risposta e indirizzarle al percorso più idoneo in base alla loro condizione.

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