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Ponte Alto, l'area della "Festa" acquistata dall'imprentitore Giorgio Bosi

Passa di nuvo di proprietà il terreno (inquinato) dell'ex fornace Vigarani. Dal prossimo anno la kermesse del Partito Democratico potrebbe dover traslocare

L'area di Ponte Alto ben nota per ospitare la festa provinciale del Pd di Modena ha un nuovo proprietario. Si tratta dell'imprenditore Giogio Bisi, titolare della PiBiplast, importante azienda nel settore packaging con sede a Correggio. Bisi ha infatti acquistato all'asta il terreno, con una superficie totale di circa 180.000 metri quadrati, dopo il pignoramento avvenuto ormai 5 anni fa ai danni della Immobiliare Ponte Alto. Si apre quindi una nuova fase per una porzione importante di città.

Ancora non è dato sapere quale sia il progetto dell'imprenditore correggese, che di recente ha portato a termine un'altra importante operazione immobiliare, acquisendo l'area delle fiere di Reggio Emilia e ponendo così fine all'attività espositiva (che in parte si trasferirà proprio a Modena).

Chiaramente, aldilà delle legittime ambizioni imprenditoriali, c'è sul tavolo la questione del futuro della Festa de l'Unità. Il Pd ha potuto svolgere le proprie attività anche in questi anni, ma presto potrebbe dover fare i bagagli. Tutto dipenderà dalla trattativa con Bosi, che in ogni caso vedrebbe confermata l'edizione 2022. D'altronde la macchina organizzativa per settembre è già entrata in funzione e l'evento dem ha proporzioni tali da non poter essere spostato in tempi brevi.

La storia dell'area

Le vicende di quel terreno negli ultimi decenni non sono state particolarmente fortunate, almeno non per tutti. Ricordiamo che in quell'area trovava posto fino agli anni '70 la fornace Vigarani: dopo la sua dismissione diverse società si sono alternate nel possesso del terreno. Prima è stata la Bietta Srl, una immobiliare che a metà anni '90 cedette il terreno alla Sim (Società immobiliare modenese), azienda controllata dal Partito Comunista modenese e dalle sue successive denominazioni poi confluita nella Fondazione che oggi affianca il Pd locale.

La Sim vendette poi l'area, realizzando un utile importante, alla Masterall di Sassuolo. Una serie di passaggi che di fatto non cambiarono le sorti del terreno, che nel 2007 passò alla Immobiliare Ponte Alto. La società era composta dalla Cooperativa di Costruzioni Stella Alpina Srl, Coladio Srl, coop Muratori San Felice e Immobiliare Quadrifoglio, ma nei dieci anni successivi la crisi portò al pignoramento e alla vendita all'asta che si è conclusa appunto negli ultimi giorni.

Ricordiamo poi un altro aspetto cruciale, quello legato all'inquinamento del suolo. L'impianto produttivo Vigarani ha lasciato tracce non certo positive sul terreno che è intriso di metalli pesanti e scarti di lavorazione. Da anni l'area attende una bonifica, particolarmente onerosa, che tuttavia non ne impedisce la fruizione annuale durante la kermesse del Pd. Anche questo aspetto dovrà essere tenuto in considerazione nel futuro di quel terreno.

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