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Lunedì, 15 Aprile 2024
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In provincia di Modena metà della popolazione adulta è in sovrappeso o presenta obesità

Tra i bambini di 8-9 anni due su dieci sono sovrappeso, mentre uno su dieci soffre di obesità

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In provincia di Modena il 49% delle persone nella fascia di età 18-69 anni è in eccesso ponderale: di questi, il 35% è in sovrappeso e il 14% presenta obesità; tra i bambini di 8-9 anni due su dieci sono sovrappeso e uno su dieci soffre di obesità.

In occasione dell’Obesity Day, la Giornata mondiale contro l’obesità che ricorre il 4 marzo, l’Ausl di Modena accende i riflettori sullo stato nutrizionale della popolazione fotografato dall’indagine ‘Okkio alla salute’ - il sistema di sorveglianza nazionale volto a monitorare lo stato nutrizionale dei bambini delle classi terze –, dall’indagine HBSC (Health Behaviour in school-aged children) sugli adolescenti tra 11 e 15 anni e dall’indagine PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) che analizza la fascia di popolazione adulta.

In provincia  metà della popolazione adulta è in sovrappeso o presenta obesità

Secondo i dati PASSI emerge che in provincia di Modena 162 mila persone adulte sono in sovrappeso e quasi 66 mila sono in condizione di obesità. Dati che, nel periodo 2021-2022 relativo all’ultima indagine, sembrano interrompere un andamento che era in leggera diminuzione prima della pandemia. Sarà la nuova indagine PASSI, in uscita nei prossimi mesi, a stimare un eventuale effetto pandemia di Covid-19.

Adolescenti e bambini

Per quanto riguarda i dati di HBSC (dati regionali ma sovrapponibili alla provincia di Modena), in Emilia-Romagna il 20% degli undicenni è in condizione di eccesso ponderale, percentuale che diminuisce di 2-3 punti percentuale nei ragazzi di 13 e 15 anni.

L’educazione alla sana alimentazione e la prevenzione di patologie inizia fin dai primi anni di vita, anzi: da anni l’Ausl, attraverso il Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) promuove la sana alimentazione nei bambini fin dai primi mille giorni di vita cioè dal concepimento ai 2 anni di vita.

Le dietiste del Sian, in collaborazione con i Consultori dell’Azienda USL e con i Centri per le famiglie dei Comuni, svolgono incontri formativi e informativi rivolti alle donne in gravidanza all’interno dei percorsi di preparazione alla nascita e incontri on-line sui temi dell’alimentazione in gravidanza e dell’alimentazione complementare.

Un’alimentazione varia ed equilibrata è indispensabile fin dal concepimento e dai primi anni di vita per assicurare una crescita e uno sviluppo ottimali di neonati e bambini ma è anche la premessa fondamentale per una vita in salute a lungo termine e per la prevenzione dell’obesità e delle malattie croniche” sottolinea Simona Midili dietista del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione.

L’attività dell’Ausl sui bambini, in ottica di prevenzione dell’obesità infantile, è molto articolata e tocca vari ambiti, dalla scuola alla famiglia.

Il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione effettua le valutazioni dei menù scolastici proposti nei nidi, nelle scuole d’infanzia e primarie di tutta la provincia anche con  sopralluoghi a campione: nel 2023 il Sian ha valutato 219 menù per assicurare un pasto sano, sicuro e sostenibile in conformità alle evidenze scientifiche indicate dalle Linee guida regionali per l'offerta di alimenti e bevande salutari e sostenibili nelle scuole e degli strumenti per la sua valutazione e controllo.

Sono decine gli incontri informativi rivolti ai docenti nonchè le commissioni mensa e gli incontri dedicati ai genitori per condividere non solo le basi di una corretta alimentazione ma fornire consigli pratici per la gestione dei pasti e rendere facili le scelte salutari.

Tra i progetti di educazione alimentare rivolti agli alunni (dal nido alla scuola secondaria di primo grado) si sottolineano ‘Mangia giusto, muoviti con gusto e ‘Mani in Pasta’  progetti che nel 2023 hanno raggiunto circa 7500 alunni e  le loro famiglie.

L’Ausl ha inoltre attivato uno specifico percorso di presa in carico dei bambini in condizioni di sovrappeso e obesità nella fascia da 1 a 14 anni, in tutta la provincia, gestito da team multidisciplinari (dietista, psicologo, chinesiologo) a cui si accede su invio del pediatra di libera scelta. Il bambino e la sua famiglia vengono presi in carico in un percorso di accompagnamento verso uno stile di vita sano che comprende non solo l’alimentazione ma anche la promozione dell’attività fisica. Nel 2023 sono stati complessivamente presi in carico 145 bambini in condizione di sovrappeso o obesità su tutta la provincia, un dato in calo rispetto ai 175 del 2022 ma in aumento rispetto a 132 nel 2021.

Situazione regionale e reti locali

L’obesità non è una condizione, ma una malattia. Che in Emilia-Romagna riguarda oltre 336mila persone adulte (tra i 18 e i 69 anni) - l’11% della popolazione di questa età- a cui se ne aggiungono 945mila in sovrappeso, il 32%.

A prendere in carico e a seguire le persone con obesità in Emilia-Romagna sono la rete di nutrizione preventiva e clinica delle Aziende sanitarie locali, attraverso i servizi Igiene degli alimenti e della Nutrizione, e le Aziende ospedaliere, con equipe multidisciplinari formate da nutrizionisti, medici dello sport, psicologi e altri specialisti.

Ma il contrasto all’obesità, come per altre malattie croniche, passa prima di tutto da una strategia che promuove un’alimentazione corretta attività fisica regolare in diversi ambiti  - scolastico, lavorativo, di comunità e nelle strutture sanitarie, e prima ancora in gravidanza e in famiglia - e da uno specifico programma destinato ai più piccoli, il “Modello regionale di presa in carico del bambino in sovrappeso e obeso”, attivo dal 2013 e che è stato inserito dall’Organizzazione mondiale della sanità tra le buone pratiche europee per il contrasto all’obesità infantile.  I medici di base e i pediatri di libera scelta rivestono un ruolo fondamentale e costituiscono il primo step per accedere ai servizi.

Una rete che serve a prevenire e contrastare la patologia e a curare le persone con obesità, di tutte le età: se in regione il 43% degli adulti presenta un eccesso di peso, la percentuale sale a oltre la metà della popolazione sopra i 69 anni (dati Passi e Passi d’argento biennio 2021-2022). Numeri più confortanti, invece, per i minori. In Emilia-Romagna il 26% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso o presenta obesità, ma fortunatamente la prevalenza diminuisce nell’adolescenza: il 15% nei 17enni (dati OKkio 2019 e HBSC 2022). A influire sull’eccesso di peso sono spesso lo scarso movimento e il troppo tempo trascorso davanti a tv, videogiochi, tablet, cellulare o sui social network.

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