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Unimore, inaugurato questa mattina l’846° Anno Academico

Il Magnifico Rettore ha indicato i punti chiave: “Formazione, Ricerca, Terza Missione, Internazionalizzazione, Organizzazione, Assicurazione Qualità, Sostenibilità, Edilizia, Servizi e Sport"

Importante momento istituzionale per l’Università di Modena e Reggio Emilia: il Magnifico Rettore Carlo Adolfo Porro ha aperto stamane l’846° Anno Academico. La cerimonia, svoltasi nell’Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina, ha permesso di delineare obiettivi e strategie dell’Ateneo per i prossimi anni.  In apertura il saluto del Ministro dell’Università Maria Cristina Messa.

Siamo in un momento molto particolare della nostra storia, abbiamo vissuto quello che non avremmo voluto vivere negli ultimi due anni, ma credo che questo periodo debba oggi servire per una presa di consapevolezza dell’importanza di tutte le attività che ricominceranno a breve. Questo, unito a un momento di ripresa del Paese sotto tanti punti di vista sta creando un fermento molto positivo nelle nostre università, che sono particolarmente attive, che si sono attrezzate per rispondere al meglio alle chiamate fatte attraverso tante iniziative sia del ministero dell’università e della ricerca sia di altri ministeri", ha detto Messa.

In apertura dell’intervento il Rettore ha parlato del conflitto che in queste ore si sta consumando in Ucraina, rivolgendo un accorato appello alla pace: “Purtroppo in questa giornata per noi così solenne soffiano terribili venti di guerra alle porte dell’Europa. Il nostro monito, il monito di Unimore, che aderisce al Network delle Università per la Pace, è che si fermi il conflitto e si continuino a cercare intese in un terreno di forti e costanti relazioni diplomatiche. <La guerra è un controsenso della creazione> ha di recente detto il Pontefice Francesco. Tutti noi sentiamo nostre queste parole e auspichiamo una subitanea interruzione del conflitto armato.”

La solenne cerimonia, che da sempre scandisce la vita istituzionale dell’Ateneo e che per il secondo anno consecutivo è tornata a svolgersi in presenza, sia pure con un limitato numero di partecipanti, ha visto, dopo il discorso del Rettore, gli interventi del Prorettore della Sede di Reggio Emilia, Prof. Giovanni Verzellesi, dal Prorettore Vicario Prof. Gianluca Marchi, della Delegata per le Pari Opportunità Prof.ssa Tindara Addabbo e della Delegata alla Sostenibilità Prof.ssa Grazia Ghermandi.

Presenti, come di consueto, anche le rappresentanze di studenti/esse e del personale, con gli interventi del Dott. Giacomo Guaraldi, Presidente della Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo e del Sig. Filippo Calandra Buonaura, Presidente della Conferenza degli Studenti.

Per il Rettore, giunto al terzo anno del suo mandato, l’inaugurazione odierna è stata l’occasione per rilanciare le importanti progettualità da poco definite grazie alla recente approvazione del Piano strategico sessennale, il più importante documento programmatico dell’Ateneo.

“Formazione, Ricerca, Terza Missione, Internazionalizzazione, Organizzazione, Assicurazione Qualità, Sostenibilità, Edilizia, Servizi e Sport: sono questi gli ambiti chiave – sottolinea il Magnifico Rettore, Prof. Carlo Adolfo Porro -, attraverso i quali, di fronte a un quadro economico e sociale complesso, aggravato dall’impatto della pandemia, puntiamo ad acquisire un ruolo crescente su scala nazionale e internazionale.”

“Il superamento delle sfide che il Piano Strategico ci pone dinanzi – continua il Rettore - e la sua effettiva realizzazione saranno possibili solo attraverso la sua disseminazione e il coinvolgimento capillare di tutte le componenti dell’Ateneo; solo così potremo porci come esempio di comunità aperta alla conoscenza e allo sviluppo delle persone e della collettività e di tenere così, costantemente, lo sguardo rivolto al futuro. Uno dei primi atti del mio mandato, a segnare l’attenzione al ruolo della componente studentesca, è stata l’istituzione di un “Tavolo tecnico per i servizi agli studenti”, costituito su base paritetica, cui è demandato il compito di avanzare proposte di miglioramento dei servizi e della comunicazione, di potenziamento dei meccanismi di inclusione, di premialità, nonché del senso di appartenenza alla comunità accademica.”

“Il progetto delle “Città Universitarie” – conclude il Rettore - rappresenta una parte assai rilevante della nostra visione progettuale in tema di rapporto con il territorio e collaborazione con il tessuto locale. Preme rimarcare quanto la possibilità di fruire di spazi più adeguati per la ricerca, di nuove aule e laboratori didattici e di nuovi spazi assistenziali sia indispensabile per aumentare l’attrattività del nostro Ateneo e delle nostre Città, per contribuire a migliorare il percorso formativo degli studenti e per far fronte ai bisogni socio-sanitari, anche alla luce dell’emergenza pandemica e del suo pesante impatto.”

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza delle principali cariche istituzionali del territorio, dei componenti gli organi collegiali, dei Delegati e Delegate, dei Direttori e Direttrici di Dipartimento e della Presidente del Nucleo di Valutazione.

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