La Pico Trans di San Felice inaugura i nuovi capannoni dopo i danni del sisma 2012

Dalla Regione un contributo di quasi 1,5 milioni euro. L'assessore regionale Costi: "Un altro passo verso la normalità, l'impresa non si è mai arresa e ha continuato a investire dopo il terremoto"

Un’azienda di logistica che non si è mai arresa al sisma che nel 2012 distrusse un capannone e lesionò il secondo. La Pico Trans srl, nata nel ’92, a San felice sul Panaro di proprietà dei fratelli Giorgio e Angelo Baraldini, inaugura oggi i capannoni, dopo l’avvenuta ricostruzione e il ripristino.  Al taglio del nastro questa mattina, a fianco della proprietà oltre all’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, erano presenti anche il sindaco Alberto Silvestri e l’assessore all’urbanistica e patrimonio Simone Silvestri.

Per il completamento delle opere di ricostruzione, la Regione Emilia-Romagna ha concesso un contributo complessivo di 1.473.533mila euro (oltre un milione già liquidati), di cui 1.387.000 euro per l’immobilee 86.533 per i beni strumentaliAltri 630 mila sono arrivati da un fondo assicurativo (che l’azienda aveva attivato precedentemente). Contributi che hanno permesso di riparare in tempi rapidi la struttura di 4000 metri quadrati, fondamentale per gestire le spedizioni dirette all’estero.

“E’ un’azienda che non si è mai arresa, nella miglior tradizione degli imprenditori del nostro territorio- ha detto l’assessore Costi - e  l’inaugurazione di oggi costituisce un altro passo avanti nel percorso di rinascita di un territorio messo a dura prova dal sisma ma che ha dimostrato la capacità di saper ripartire più forte di prima, con grande energia e mezzi”.

L’azienda Pico Trans opera nel settore dei trasporti nazionali e internazionali e viaggia prevalentemente nell’Europa comunitaria, utilizzando mezzi di recente immatricolazione, grazie a un continuo rinnovo del parco macchine. Il suo punto di forza è la flessibilità nell’operare e la capacità di valutare il punto di vista altrui, caratteristiche indispensabili per superare i problemi e soddisfare gli interlocutori. Come altre aziende del polo industriale di San Felice, nel maggio 2012 ha subito il crollo di uno degli stabili e il danneggiamento del secondo, ed è riuscita a far fronte all’emergenza continuando ininterrottamente l’attività.  Oggi può proseguire il suo lavoro con la massima operatività.

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