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Giovedì, 28 Settembre 2023
Attualità Mirandola

Inaugurato il polo culturale polifunzionale "Il Pico" nel cuore di Mirandola

Una seconda vita per lo storico edificio danneggiato dal sisma. Intervento da 9,4 milioni di euro, 3,6 dalla Regione

Torma alla piena funzionalità e disponibilità della comunità il rinnovato polo culturale “Il Pico” nel cuore di Mirandola. La nuova vita per lo storico edificio danneggiato dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 arriva dopo un complesso intervento di recupero e messa in sicurezza.

Il taglio del nastro ieri col presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione post sisma 2012, Stefano Bonaccini, insieme al sindaco Alberto Greco.

Inserito nel Programma delle opere pubbliche e beni culturali per la realizzazione di un intervento di miglioramento sismico, ha richiesto un investimento complessivo di 9,4 milioni finanziato dalla Regione con oltre 3,6 milioni di euro e 5,7 milioni del Comune.

Inaugurazione del polo culturale “Il Pico” di mirandola - 23/06/2023

I nuovi spazi

Un profondo restyling degli interni, che ha consentito di ricavare numerose sale studio e una biblioteca di oltre 46mila volumi. La biblioteca “Eugenio Garin” occuperà la superficie più ampia de “Il Pico”, tra piano terra e primo piano, con oltre 200 posti lettura allestiti, aree dedicate ad attività per i più piccoli 0-3 anni e dei bambini.

È prevista anche una sala giochi, un’aula interattiva, l’emeroteca, una caffetteria al piano terra, una sala conferenze multimediale che potrà ospitare fino ad un massimo 80 persone.

Al secondo piano spazi per smart working e coworking, mentre nell’ala est (tra via Verdi e il cortile interno) al primo e secondo piano, sono state ricavate sei aule universitarie per il corso inter-ateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Verona, e Università di Trento “Ingegneria dei sistemi medicali per la persona” e al nuovo corso ITS (a partire dal 2025).

Al Polo culturale troveranno la loro sede definitiva anche il Centro documentazione sisma Emilia 2012 e il Centro Internazionale Studi Giovanni Pico. La struttura potrà beneficiare dei parcheggi (gratuiti) antistanti su Piazza Garibaldi e Via Verdi, oltre alla capienza garantita dall’ex piazzale della stazione delle corriere sulla Circonvallazione.

Le dichiarazioni

“È straordinario vedere questo polo della cultura, simbolo della comunità locale, tornare ad essere uno spazio vivo e centrale per Mirandola- afferma Bonaccini-. Una riprova del fatto unità e lavoro di squadra, alla base anche di questo intervento, rappresentano il primo passo per ripartire. Un altro segno di fiducia e speranza nel momento in cui davanti abbiamo la ricostruzione dopo l’alluvione: insieme abbiamo risollevato l’Emilia, lo stesso succederà con la Romagna. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un progetto condiviso- chiude il presidente della Regione- fortemente voluto dalla cittadinanza, per restituire soprattutto alle ragazze e ai ragazzi, che ne sono i principali fruitori, un bene culturale di prestigio, ora fruibile in sicurezza, inserito in centro storico rivitalizzato, grazie anche alla riqualificazione degli spazi e del patrimonio pubblico”. 

Alberto Greco (Sindaco di Mirandola): “l “Polo Culturale - Il Pico” rappresenta un gioiello che oggi riconsegniamo alla comunità con grande soddisfazione, cogliendo l'occasione alto istituzionale per ringraziare tutte le anime che hanno contribuito a questo successo: un ringraziamento particolare ci tengo a rivolgerlo a due miei assessori qui presenti, la Vice Sindaco Letizia Budri e l'Assessore alla Cultura Marina Marchi, per la determinazione e l’impegno con cui hanno lavorato al risultato di cui oggi qui siamo testimoni. Una menzione doverosa va poi alle aziende appaltatrici ed alle loro maestranze, ai tecnici comunali e – più in generale – a chiunque abbia contribuito alla conclusione dei lavori ed alla piena entrata in funzione di questo innovativo polo culturale. Ogni volta che inauguro edifici pubblici o privati recuperati dal sisma, il pensiero mi torna a quei drammatici momenti e l'ansia ed il dolore mi pervadono fortemente. Una malinconia che svanisce in fretta perchè a Mirandola vive una comunità che, salvo il comprensibile sgomento iniziale, si è immediatamente rimboccata le maniche, lavorando con impegno per dare nuovo splendore alla Città. A questo Polo Culturale si è lavorato in maniera intensa, motivati dalla ferma volontà di dare alla città, al territorio e all’intera comunità mirandolese, un vivace, stimolante ed attrattivo punto di riferimento per la vita culturale del territorio della Bassa Modenese: aperto ed accessibile a tutti. In questo senso, provando ad intercettare in special modo gli interessi delle giovani generazioni, abbiamo ritenuto non si potesse prescindere sulla qualità della struttura e del servizio”. 

Letizia Budri (Vice Sindaco di Mirandola): “Questo cantiere ha rappresentato una tappa fondante nella storia professionale e lavorativa di ciascuno dei professionisti impegnati: sia per l’importanza dell’intervento - che non ha mancato di regalare grandi soddisfazioni – ma anche numerose avversità a cominciare dalla pandemia da Covid- 19, con tutte le difficoltà per la gestione dei cantieri che ha comportato, alla crisi legata all’aumento dei costi energetici e delle materie prime, conseguente alla guerra iniziata dalla Russia, passando per le così dette “sorprese geologiche”, che nel nostro caso possiamo definire archeologiche”. A questi imprevisti fanno da contraltare i tangibili risultati ottenuti: una struttura, gradevole alla vista e valorizzata da un punto di vista estetico, realizzata per i posteri con investimenti importanti che hanno consentito di raggiungere il massimo standard di efficientamento energetico. Un Polo “sostenibile” reso facilmente raggiungibile grazie alla maggiorata quantità di parcheggi ricavata su Piazza Garibaldi, Piazza Verdi e nel piazzale della ex stazione delle corriere. Festeggiamo oggi la consegna alla comunità di un Hub Culturale all'avanguardia: il frutto di un lavoro intenso, motivato dalla ferma volontà di dare alla città, al territorio e all’intera comunità mirandolese un vivace ed attrattivo punto di riferimento per la vita culturale del territorio della Bassa Modenese: aperto ed accessibile a tutti.

Marina Marchi (Assessore alla Cultura di Mirandola): “In qualità di Assessore alla Cultura e Innovazione ho condiviso ogni singola scelta, ogni passaggio con il dirigente Giampaolo Ziroldi: tutto l’iter per la funzionalizzazione che abbiamo deciso di portare avanti in contemporanea ai lavori pubblici, al fine di accorciare i tempi di consegna del polo culturale ai cittadini. Si è trattato di un lavoro di squadra all’interno del Comune che ha coinvolto tutto l’apparato. Una creatura figlia della grande macchina organizzativa che ha lavorato in questi anni. Mirandola possiede ora uno straordinario hub culturale: la vera sfida diventa quella di viverlo e non di limitarci a farlo vivere. Da parte nostra, attraverso proposte culturali che partiranno da settembre – rivolte alle scuole ed ai cittadini – proveremo a renderlo un punto di riferimento culturale per la città e per tutto il distretto dell’Area Nord della Provincia di Modena: uno spazio pensato per la comunità, nel quale sia facile sentirsi a proprio agio, nel quale poter realizzare incontri favorendo l’aggregazione ed infine condividendo emozioni e percorsi attraverso ottime letture, incontri, spettacoli e gruppi di lettura”. 

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