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Incidenti stradali tra i giovani. Svolto l'ultimo incontro tra studenti del Guarini e ACI Modena

Pietro Carlo Ferrario, Vice Presidente di ACI Modena: “Per migliorare le condizioni di sicurezza ed ottenere una riduzione dei livelli di incidentalità, occorre aumentare la conoscenza delle norme e la responsabilizzazione dei cittadini, partendo dai più giovani”

Nella fascia giovanile, quella che va dai 5 ai 26 anni, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte. Nella sola provincia di Modena nel 2019 sono stati 2631 gli incidenti, 3503 i feriti, 57 le persone decedute. E’ proprio partendo da questi numeri che ACI Modena ha deciso di intraprendere una serie di iniziative legate al mondo della scuola e degli studenti, iniziative che hanno visto coinvolti l’Ingegner Antonio Salvatore Tempesta, Amministratore Unico Aciservice Modena, l’avvocato Pietro Carlo Ferrario, Presidente della Commissione Giuridica e Vice Presidente dell’ente, e la psicologa Elisa Montanari. Due i progetti che sono stati realizzati e presentati nelle scuole della provincia di Modena, “I Giovani, la mobilità autonoma e responsabile” e “I Giovani, le sostanze d’abuso e la guida”, attuati al Guarini, Corni e Sigonio di Modena, alle scuole Ferrari di Maranello, al Meucci di Carpi e al Primo Levi di Vignola. Gli incontri si concluderanno questa settimana all’Istituto Guarini per poi riprendere a settembre. 

“L’ACI Modena – spiega l’avvocato Pietro Carlo Ferrario - è da sempre vicina e sensibile alle esigenze dei più giovani e promuove iniziative, d’intesa con le Istituzioni scolastiche, miranti ad una maggior conoscenza del Codice della Strada e delle norme in genere, ad una maggiore consapevolezza del rischio dovuto alla circolazione dei veicoli, alla promozione della  “Cultura della Sicurezza Stradale” e alla prevenzione degli Incidenti stradale nei giovani/adolescenti. In particolare ACI Modena promuove iniziative per formare gli studenti, istituendo corsi formativi/informativi di educazione alla sicurezza stradale, nella certezza che, per migliorare le condizioni di sicurezza ed ottenere una riduzione dei livelli di incidentalità, occorre aumentare la conoscenza delle norme e la responsabilizzazione dei cittadini, partendo dai più giovani”.

Aspetto centrale della metodologia adottata è la coniugazione di un intervento informativo con un approccio formativo, in grado di intervenire sui processi relazionali ed affettivi dei singoli partecipanti e del gruppo. Per tale motivo, la metodologia è finalizzata a favorire un ruolo attivo degli studenti che partecipano agli incontri. La conduzione dei gruppi di adolescenti privilegia un approccio partecipato e cooperativo per consentire ai ragazzi di apprendere dalle riflessioni su fatti ed esperienze che quotidianamente sperimentano lungo le strade.

Finalità fondamentale è l'acquisizione sempre più consapevole da parte dei giovani di una “coscienza civile”, da raggiungersi mediante conoscenze e consequenziali comportamenti responsabili, atti a garantire il rispetto di ogni norma di vita di relazione nell'interesse del singolo e della collettività.

Il macro-obiettivo del progetto concerne la “Tutela della salute e la prevenzione degli incidenti stradali “. All’interno del macro-obiettivo generale, possono essere individuate alcuni obiettivi specifici: promozione di una mobilità sostenibile; promozione dell’autonomia e della responsabilità delle persone; promozione all’educazione stradale e alla sicurezza in genere; conoscenza della bicicletta e della sua manutenzione di base; conoscenza della Segnaletica stradale; sostenere processi di protagonismo attivo nei ragazzi, considerati come possibili promotori di atteggiamenti votati alla sicurezza ed alla tutela propria ed altrui.

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