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Giovedì, 19 Maggio 2022
Attualità Carpi

Per un'ora accanto al figlio ferito, l'infermiera risponde all'appello della madre

E' una professionista piacentina la soccorritrice che ha prestato aiuto al 30enne ferito il 1 febbraio dopo un violento tamponamento in A1. Grazia all'appello sui social si è messa in contatto con la famiglia

Nei giorni scorsi la famiglia di Giuseppe Riccardo, 30enne carpigiano ferito gravemente in un incidente in Autosole, ha lanciato un appello per rintracciare l'automobilista che si era fermata per aiutare il giovane intrappolato nell'abitacolo del furgone. Si pensava ad una soccorritrice "improvvisata", ma così non è stato: la protagonista di questo semplice ma prezioso gesto si è infatti palesata, dopo aver ritrovato sui social notizia della richiesta della madre del ferito, che appunto chiedeva di poterla ringraziare.

La giovane in questione è Isabella Zermani Anguissola (in foto), trentenne, di professione infermiera presso il Pronto Soccorso di Piacenza. Una persona qualificata ed evidentemente dotata di una sensibilità specifica, dunque, che non ha esitato a fermare la propria auto, nonostante viaggiasse con al madre e i figli piccoli.

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Si è precipitata fra le lamiere accartocciate del furgone per sincerarsi delle condizioni dei due uomini a bordo. Notato il 30enne in gravi condizioni gli ha sorretto la testa e lo ha confortato: "Non potevo correre il rischio che si muovesse, che si accasciasse in macchina, sarebbe stato troppo pericoloso. A tratti era cosciente. Aveva la percezione che ci fosse qualcuno accanto a lui. Ogni tanto mi diceva: lasciami la testa, mi fai male. Poi si assopiva un po'", ha spiegato a Repubblica. "Ero certa che qualcuno avesse già chiamato il 118, ma non era presente ancora nessun sanitario. Gli ho tenuto la testa ferma tutto il tempo, mentre attorno a me operavano i vigili del fuoco e poi i colleghi dell'automedica".

Isabella Zermani Anguissola è restata accanto a Giuseppe Riccardo per oltre un'ora, mentre intorno a lei arrivavano man mano i soccorritori, fino al trasporto in eliambulanza all'Ospedale Maggiore. Il 30enne è ancora ricoverato in condizioni serie.

La madre di Riccardo ha quindi potuto contattare e ringraziare l'inferimera, che ha commentato: "Mi ha ringraziato tanto, è stata molto carina, ma io ho fatto il minimo che si potesse fare, mi sarei fermata anche se non fossi stata un sanitario. Dovevo farlo".

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