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Primi movimenti per il cantiere della Complanarina, si punta a finire entro il 2024

Al via le attività propedeutiche con bonifiche belliche e archeologia preventiva. L’infrastruttura di 6 chilometri è ancora in fase di progettazione esecutiva

Iniziano in questi giorni le attività propedeutiche all’apertura del cantiere della Complanarina, il collegamento di circa sei chilometri tra la tangenziale di Modena e il casello autostradale di Modena sud a San Donnino, atteso da anni per alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella e per "cucire" definitivamente la rete della Tangenziale ai caselli dell'Autosole. 

Autostrade per l’Italia, infatti, ha assegnato gli incarichi per le bonifiche belliche e le attività di archeologia preventiva che hanno preso il via oggi, martedì 26 luglio, nella zona di Modena per poi proseguire, con diverse squadre di tecnici, nel territorio di Castelnuovo e quindi in quello di Spilamberto per poi completare gli interventi di nuovo nel capoluogo. Seguiranno le attività relative allo stato di consistenza, al monitoraggio ambientale e quelle per la risoluzione delle interferenze con le reti.

Il punto sul cronoprogramma è stato condiviso nell’ambito del tavolo di confronto con il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che coinvolge gli enti impegnati nella programmazione dell’intervento, con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (Mims) e con società Autostrade per l’Italia che ha il compito di realizzare l’opera.

La Complanarina rappresenta un investimento strategico per il territorio. Progettata grazie alla collaborazione delle istituzioni del territorio e sotto la supervisione del Mims, l’infrastruttura è stata pensata come un asse alternativo alla A1 per consentire una ripartizione più bilanciata dei flussi veicolari. L’opera consentirà pertanto di alleggerire il traffico del centro urbano, soprattutto quello dei mezzi pesanti, grazie alla realizzazione di una nuova carreggiata di circa sei chilometri tra l’attuale tangenziale di Modena e il casello autostradale a San Donnino. Il progetto prevede inoltre l’installazione di circa 3,7 km di barriere fonoassorbenti, la realizzazione di quattro nuove rotatorie e otto nuove infrastrutture, tra cui il ponte sul Torrente Tiepido, lungo circa 37 metri.

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La procedura d’avvio dei lavori è in linea con la tempistica definita in gennaio, in una riunione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici alla quale prese parte anche il sindaco Muzzarelli per sostenere le ragioni del territorio ed evitare, nel rispetto di norme e procedure, ulteriori stop burocratici.

La progettazione esecutiva dell’opera dovrebbe quindi concludersi nell’autunno per poi ottenere l’approvazione finale del Ministero, mentre entro febbraio 2023 è prevista la procedura di affidamento dei lavori, con l’obiettivo di consentire l’avvio del cantiere entro marzo e il completamento dell’opera nell’autunno del 2024.

La Complanarina, come precisa Autostrade per l’Italia, rientra nel piano complessivo di opere a beneficio del territorio previste nell’ambito del programma di ammodernamento e nuove opere che per la regione Emilia-Romagna ammonta a oltre sei miliardi di investimenti.

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