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Sabato, 13 Aprile 2024
Attualità Baggiovara / Via Camillo Guidelli

Ospedale di comunità, a marzo apre il cantiere per la nuova struttura di Baggiovara

L'Osco sarà dedicato all’assistenza sanitaria intermedia tra il ricovero in ospedale e l’assistenza domiciliare. Fine lavori nell'autunno del prossimo anno

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Un’altra importante struttura sanitaria territoriale aprirà nel comune di Modena nei prossimi anni: dopo la presentazione dei progetti relativi alla nuova Casa della comunità adiacente alla Charitas e all’Hospice a Baggiovara, è stato presentato questa mattina il progetto del nuovo Osco, Ospedale di comunità, che sorgerà sempre a Baggiovara e sarà dedicato all’assistenza sanitaria intermedia tra il ricovero in ospedale e l’assistenza domiciliare.

Si tratta di un intervento finanziato con fondi PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) per un totale di 4 milioni di euro la cui procedura di gara è stata condotta da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa. I lavori sono già stati affidati e inizieranno a fine marzo 2024 per concludersi ed attivare la struttura nella seconda metà del 2025. L'area individuata per l'edificazione è un terreno finora utilizzato come suolo agricolo in fondo a via Camillo Guidelli, il cui diritto di superficie è concesso dal Comune all'Ausl a titolo gratuito per una durata di cinquant’anni.

VIDEO | A metà tra ricovero ospedaliero e quello domiciliare: cos'è l'OSCO?

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sede del Comune di Modena dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, la direttrice generale dell’Ausl di Modena Anna Maria Petrini, il responsabile del Servizio unico attività tecniche di Ausl Modena ingegner Pasquale Romio, il Direttore del Distretto sanitario di Modena Andrea Spanò, il medico di medicina generale referente per le Cure primarie del Distretto di Modena Michele Cavedoni, la dirigente delle professioni sanitarie del Distretto di Modena e Castelfranco Emilia Cecilia Pellicciari.

Come funziona un Osco

Le persone assistite negli Osco sono prevalentemente persone che, per un limitato periodo di tempo, hanno bisogno di cure difficilmente gestibili a domicilio o hanno malattie croniche che richiedono controlli periodici e terapie particolari. Sono ricoverati negli Osco, ad esempio, persone affette da patologie croniche che improvvisamente hanno una riacutizzazione ma il ricovero in ospedale non è necessario, oppure pazienti dimessi dall’ospedale che necessitano di un periodo di assistenza infermieristica continua o di un supporto riabilitativo-educativo prima di poter tornare a casa, o ancora pazienti che hanno bisogno di assistenza nella somministrazione di farmaci o nella gestione di presidi e dispositivi.

Come sarà la struttura

L’Osco di Modena, su una superficie lorda di circa 1400 metri quadrati avrà 15 posti letto e una gestione infermieristica con la presenza giornaliera dei medici di medicina generale. I pazienti saranno selezionati attraverso un coordinamento tra i professionisti ospedalieri e territoriali: verranno utilizzate specifiche procedure operative per garantire la continuità assistenziale e la tempestività degli interventi necessari, valorizzando la funzione di coordinamento e raccordo garantito dalle Cot, Centrali operative territoriali.

“Con il nuovo Ospedale di comunità di Modena, reso possibile grazie alla forte collaborazione con il Comune, si rafforza l’offerta di assistenza territoriale ai cittadini – sottolinea la Direttrice generale dell’Ausl Anna Maria Petrini – questa struttura consentirà di evitare ricoveri ospedalieri impropri e di garantire dimissioni protette in contesti idonei ai fabbisogni socio-sanitari delle persone, in accordo con tutti gli altri servizi del territorio. Gli Os.co, infatti, lavorano in forte integrazione con gli altri servizi sanitari del territorio, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, la rete delle cure intermedie, i servizi di assistenza specialistica ambulatoriale ed i servizi di emergenza urgenza territoriali”.

“Con l’avvio dei lavori per l’Ospedale di comunità di Modena a Baggiovara – afferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - mettiamo un altro pilastro nella strategia di ampliamento della rete di servizi sanitari con l'obiettivo di portarli sempre più vicini alle famiglie. Per migliorare la vicinanza e l’appropriatezza dei servizi, valorizzare le integrazioni sanitarie e sociali e sostenere la presa in carico, è in atto un importante Piano di investimenti delle Aziende sanitarie. In questa articolata rete, che insieme stiamo sviluppando per garantire ai cittadini una migliore qualità della vita, l’Osco vuole essere un ponte tra l'ospedale e i servizi territoriali per quelle persone fragili bisognose di un'assistenza sanitaria che non può essere erogata a domicilio”.

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