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Mirandola, iniziano finalmente i lavori per il recupero del Palazzo Municipale

L'intervente sullo storico edificio di Piazza Costituente durerà fino alla primavera del 2023. la soddisfazione del sindaco Greco: "Ttto il nostro impegno per cancellare le ferite del sisma"

Cantiere consegnato ed inizio dell’intervento di recupero. Si apre il restauro del Palazzo Municipale di piazza Costituente, la sede storica del Comune di Mirandola. Avrà durata - salvo complicazioni ed imprevisti – fino al marzo del 2023. “Tanta soddisfazione”, quella espressa dal Sindaco della città dei Pico, Alberto Greco al momento della consegna dei lavori. “Un giorno atteso, da tutti i mirandolesi – ha affermato il primo cittadino – Ma che è anche il segno tangibile dell’impegno forte dell’Amministrazione a fare il possibile e a dare il massimo per cancellare le ferite del terremoto e riportare alla piena vivibilità la nostra città. Non possiamo dunque che esprimere tanta soddisfazione per l’inizio dei lavori di ripristino del palazzo Comunale, prestigioso monumento ed emblema della città. È stato il simbolo dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato il passato di Mirandola e della comunità locale, sempre restando il punto di riferimento dei mirandolesi e non, della vita politica del cuore della città. Il nostro auspicio è che continui ad esserlo anche in futuro.”

La consegna formale, con relativa sottoscrizione dei verbali, è avvenuta il 9 novembre scorso alla presenza dei rappresentanti delle due aziende costituenti il R.T.I. aggiudicatario: “AEC Costruzioni s.r.l.”, di Mirandola (MO) e “Alchimia Laboratorio di restauro” di Cavezzo (MO). Imprese che si affiancano a un nutrito pool di tecnici - che seguiranno l’esecuzione dei lavori in conformità all’ambizioso progetto approvato, coordinato dall’Ing. Corrado Faglioni di Enerplan srl - a partire da quelli del servizio LL.PP. del Comune di Mirandola: il caposervizio Geom. Aurelio Borsari, il R.U.P. Arch. Michela Di Leva e l’assistente al R.U.P. Ing. Laura Barbieri; il Direttore dei lavori nonché coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, l’Ing. Luigi Tundo; il direttore operativo delle opere architettoniche di restauro, il Prof. Ing. Claudio Galli; il direttore operativo degli impianti, l’Ing. Flavio Poletti; i direttori operativi delle opere strutturali, l’Ing. Fabio Lugli, l’Ing. Mauro Cuoghi e l’Ing. Angelo Luppi e il collaudatore Ing. Marco Soglia.

Ubicato in piazza della Costituente 1, il Palazzo Municipale, noto anche come “Loggia dei Pico” fu fatto erigere da Giovanni Francesco I dei Pico a decorrere dal 1468 e terminato dai suoi successori. Costituisce la quinta urbana di piazza Costituente ed ha sempre rappresentato il fulcro della vita cittadina in quanto sede comunale. Ingenti i danni causati dal sisma del 2012 Alla struttura che, pur presentandosi all'esterno in apparente buono stato di conservazione, annovera al proprio interno, gravissimi dissesti e lesioni delle murature portanti.

Il monumento, sede del Municipio di Mirandola – ha spiegato Letizia Budri, Vicesindaco e Assessore alla Ricostruzione - rappresenta dal punto di vista urbanistico e storico l'emergenza architettonica civile più importante di Mirandola. Gli interventi di restauro restituiranno dignità al monumento ferito, oltre che migliorarlo funzionalmente e sismicamente. Il livello di sicurezza sarà elevato alla classe IV, in un progetto che coniuga la tutela dei valori culturali ed estetico-figurativi con la sicurezza del manufatto e dei suoi fruitori. Conservazione della materia, restauro delle superfici architettoniche, adattamenti funzionali e impiantistici, sono tutte variabili di un sistema, che concorreranno all’unico obiettivo finale che è quello della tutela e valorizzazione del bene culturale.”

Gli interventi – ha proseguito Budri - avranno come fine la “riparazione del danno cumulato, si punterà a conservare il più possibile la consistenza fisica originaria del manufatto, riutilizzando i materiali storici recuperati in combinazione con materiali moderni, tecnicamente studiati per garantire la massima compatibilità. Il riuso e la distribuzione interna del Palazzo sono stati progettati in funzione dell’inserimento delle attività programmate, recuperando le percorrenze già esistenti mediante la demolizione degli elementi impropri e provvedendo all’armonica riorganizzazione funzionale degli uffici. Estrema attenzione anche al restauro di elementi decorativi e superfici decorate- in particolare del suggestivo scalone monumentale, realizzato dal mirandolese Mario Guerzoni all'inizio del Novecento, che rappresenta un esempio di ottima architettura eclettica emiliana – ovvero delle superfici architettoniche della composta ed elegante facciata post-unitaria di Vincenzo Maestri.”

L'edificio al termine del restauro risulterà diviso in aree funzionali per meglio organizzare le attività comunali e facilitare la fruibilità: al piano terra e al piano ammezzato sono previste le funzioni a stretto contatto con il pubblico come gli uffici di Anagrafe, Ufficio di Stato civile, ecc, oltre al bar sotto al loggiato; al primo piano saranno collocate le attività di maggior rappresentatività destinate a Sindaco, Assessori, Segretario generale; la sala Granda oltre a svolgere il ruolo di sala consiliare si riapproprierà della funzione di galleria espositiva, in cui sarà ricollocata la quadreria storica; al piano secondo invece saranno disposte le attività che non hanno strette relazioni col pubblico esterno.

Grande attenzione anche all’integrazione impiantistica, gli interventi previsti di rifacimento degli impianti termoidraulici - compreso l’allaccio alla rete cittadina del teleriscaldamento - saranno volti a rispondere alle normative vigenti in materia di risparmio energetico, per una maggiore efficienza e confort. Il progetto di prevenzione incendi, infine, ha permesso di definire dei livelli di sicurezza più elevati rispetto a quanto richiesto da normativa. Il tutto, per un importo complessivo di € 6.630.813,64, di cui € 6.071.019,64 di contributo regionale per la ricostruzione post sisma e € 559.794,00 di cofinanziamento attraverso risorse comunali”

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