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Videosorveglianza in zona Torrazzi, a breve l'installazione di 22 telecamere

L’intervento è pensato insieme al Consorzio Attività Produttive e finanziato dal Comune. In tutto sono oltre 400 gli occhi elettronici accesi in città

A giorni saranno consegnati i lavori per la realizzazione del potenziamento del sistema di videosorveglianza della zona artigianale/industriale dei Torrazzi; lavori che in due mesi dovrebbero portare all’installazione di 22 telecamere di cui 6 di lettura targhe con un investimento complessivo di circa 200mila euro, completamente finanziato dal Comune di Modena.

Lo ha annunciato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in Consiglio comunale giovedì 9 febbraio rispondendo a un’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito democratico. Il consigliere Antonio Carpentieri, puntando l’attenzione sul fenomeno dei furti nelle aziende della zona Torrazzi, chiedeva in particolare “a che punto sia la prevista l’installazione di telecamere per il controllo e presidio dell’intero comparto e quale sia la situazione infrastrutturale; se e in quale misura sia possibile aumentare i controlli da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale in tale zona”.

“Sono risolti i problemi tecnici che avevano rallentato il progetto a cui l’amministrazione comunale ha lavorato in collaborazione con il Consorzio Attività Produttive”, ha spiegato il sindaco sottolineando, appunto, che la scorsa settimana il Consorzio ha approvato il contratto da sottoscrivere con la ditta appaltatrice che nel frattempo sta predisponendo il piano di sicurezza del cantiere. Muzzarelli ha quindi elencato le vie che saranno interessate all’installazione degli impianti, sia di tipo fisso che di tipologia “dome”. Si tratta delle vie Nonantolana nelle diverse direzioni e intersezioni, Repubblica Val di Taro, Torrazzi, Papa Giovanni XXIII nelle diverse direzioni e intersezioni.

L’intervento prevede l’installazione sia di telecamere di contesto, integrate appunto al sistema di videosorveglianza cittadino collegato alle sale operative di Polizia locale e di Forze dell’ordine, che di telecamere di lettura targhe afferenti al sistema nazionale controllo targhe e transiti, Snctt. In particolare, per concorrere a garantire maggiore sicurezza e sorveglianza del comparto, il progetto ha individuato 13 siti per l’installazione di impianti di videosorveglianza (17 telecamere di tipo fisso e brandeggiabile) e di lettura targhe (7 Ocr in tre varchi collocati su strada Nonantolana e tangenziale Rabin) scelti con l’obiettivo del monitoraggio e del tracciamento dei veicoli in entrata e in uscita dalla città.

Il sistema di videosorveglianza cittadino conta attualmente 388 telecamere e 30 telecamere di lettura targhe. Nel corso del 2023 saranno realizzati altri significativi interventi per potenziare la videosorveglianza, come nell’Area Nord attraverso l’attuazione del Programma Periferie (23 telecamere nelle vie Toniolo, Finzi, Canaletto Sud, del Mercato, Gerosa) e nell’Area Nord-Ovest con un cofinanziamento del Ministero dell’Interno nell’ambito del Decreto interministeriale del 2018 (28 telecamere di lettura targhe e 7 di contesto nelle aree di Marzaglia, Cognento, Bruciata, Tre Olmi, San Cataldo, Cittanova, Complanare Modena-Sassuolo); ma anche nella zona della Sacca/Via Tirassegno, nei pressi Casa circondariale Sant’Anna, del parchetto Torrenova e via Scacciera, vicolo Albareto e zona Tre Olmi.

Per quanto riguarda i controlli in zona Torrazzi, nell'area compresa tra le vie Torrazzi e Martin Luther King la Polizia Locale, nel corso del 2022, ha effettuato 207 controlli. Nel solo mese di dicembre, per ben 27 giorni, due pattuglie della Polizia locale, coordinandosi con la Questura, hanno svolto posti di controllo dalle ore 17; il presidio è continuato nel 2023 con altri 12 servizi analoghi a gennaio. Lo scorso dicembre, inoltre, sono stati eseguiti quattro posti di controllo dalle ore 13 alle 19 su via Nonantolana e ulteriori due, dello stesso tipo, a gennaio.

Il sindaco ha quindi concluso richiamando anche i risultati ottenuti dalle Forze dell’Ordine tra il 2022 e inizio 2023 e ringraziando appunto Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza: “Gli arresti e le indagini condotte a buon fine sono la dimostrazione che la collaborazione istituzionale in materia di sicurezza è fondamentale per rispondere alle istanze dei nostri cittadini e delle nostre imprese”, ha aggiunto.

Dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, Barbara Moretti (Lega Modena) ha affermato che per garantire maggiore sicurezza nell’area “occorre insistere sulla videosorveglianza: è importante non solo come deterrente ma soprattutto per arrivare ai responsabili dei reati”. Moretti ha tuttavia aggiunto la necessità di prevedere anche il vigile di quartiere: “Figura centrale capace di infondere senso di protezione ai cittadini”, esprimendo anche l’importanza di favorire investimenti dei privati: “Possibile soluzione per popolare un quartiere scucito dal centro della città”.

In replica, il consigliere Antonio Carpentieri ha dichiarato di apprezzare il potenziamento della videosorveglianza previsto: “Le telecamere potrebbero rilevare con grande efficacia fenomeni criminali in corso”. Il capogruppo ha poi specificato che “i servizi nella zona non mancano: penso per esempio alla vicina polisportiva”. Sulla prospettiva di un vigile di quartiere, il consigliere ha puntualizzato che in un’area industriale come quella dei Torrazzi “occorre un presidio soprattutto notturno, come già accade con i passaggi della Polizia locale e delle forze dell’ordine, mentre il vigile di quartiere avrebbe più efficacia soprattutto nei passaggi diurni e nei rapporti con la comunità”.

 Dopo aver ricordato l'obiettivo di raggiungere le 450 telecamere entro l'anno ("oltre la media delle città di queste dimensioni"), anche per sostenere l'attività di indagine, il sindaco Muzzarelli ha concluso sottolineando il contributo prezioso del controllo di vicinato e l'importanza della "collaborazione della Polizia locale con tutte le forze dell'ordine, alle quali va il nostro ringraziamento". Il sindaco, spiegando che la sicurezza compete prima di tutto allo Stato, ha ribadito che prosegue il percorso per l'elevazione della Questura e il potenziamento delle forze dell'ordine avviato con la ministra Lamorgese e oggi di competenza del ministro Piantedosi.

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