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Venerdì, 24 Maggio 2024
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La "Rivoluzione" dell'abbigliamento parte da Modena e si firma Luke & Pole

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i ragazzi di Luke & Pole, brand d'abbigliamento anticonformista totalmente made in Modena

Chi si fosse chiesto cosa facesse Bugo, in diretta nazionale, il giorno di Natale, davanti a milioni di telespettatori, con una t-shirt con su scritto "Elegante", oggi troverà la risposta: Bugo faceva la Rivoluzione, indossando Luke & Pole.

Luke & Pole è un marchio di abbigliamento nato a Modena - letteralmente "tra i banchi di scuola" - nel marzo di sei anni fa. Alle sue spalle ci sono quattro ragazzi intraprendenti, oggi laureati o laureandi nelle più disparate facoltà: Paolo Casarini in Fisica Teorica, Luca Marverti in Ingegneria Aerospaziale, Tommaso Valenti in Scienze Motorie e Lorenzo Pini in Agraria. Mondi diversi, intrecciati in un progetto innovativo che preferisce identificarsi in un "movimento intellettuale" piuttosto che in un brand, che abbiamo cercato di esplorare nell'intervista di oggi.

Partiamo con una domanda scomoda. Luke o Pole, chi ha avuto l'idea?

Nessuno se lo ricorda. Eravamo in classe (lezione di italiano, grazie prof. De Simone) e stavamo discutendo di quanto fosse assurdo che alcune magliette costassero così tanto. Dicevamo “Alla fine puoi scriverci qualsiasi cosa su una maglietta, che so, puoi scriverci Pantaloni”. Non so chi l’abbia detto, ma io e Luke ci siamo immediatamente guardati. Poi ce ne siamo scordati per un paio d'anni finché non ci è tornato in mente.

Originali, irriverenti, paradossali: i nuovi Futuristi. Infatti, avete anche un Manifesto... Diteci di più

La Luke & Pole è solo apparentemente uno "scherzo". Anzi, si può dire che lo scherzo è proprio il fingersi tale. La verità è che il nostro è un movimento intellettuale, con un preciso fine ideale. Il nostro obiettivo è di eliminare le barriere del pensiero, di distruggere il limite tra "senso" e "non senso", facendo capire che queste parole non hanno significato. C'è l'impressione che ci siano cose sensate, ma la verità è che il mondo è libero da queste categorie: solo distruggendole si può ritrovare l'identità Luke & Pole.
La Rivoluzione spiegata nel Manifesto è l’abbattimento di questi canoni e la definitiva liberazione dall’intenzione. Restringendosi all’abbigliamento, oggi realmente non ha una vera e propria utilità pratica. Parliamo di magliette ad esempio: davvero mi serve a qualcosa indossare una maglietta? E’ piuttosto qualcosa che io so di dover indossare (è così difficile pensarla diversamente) ma la verità è che è semplicemente una scelta di quello che io mi sono infilato, tra le infinite possibilità. Nel momento in cui l’abbigliamento perde il suo “senso”, è possibile decostruire il significato della realtà stessa. Le nostre magliette non sono “magliette”, sono “esperienze”, messaggi codificati che attraverso l’intuizione possono consegnare il messaggio della Rivoluzione.

Da "Pantaloni" a "Io mi Bugo" passando per "Permesso". Come?

Per caso, direi. Pantaloni è stata la prima, e in modo molto naturale è stata seguita da Davanti Dietro e Alla dritta. Lo scatto c’è stato con “Elegante”, e l’arrivo di “Ambulanza” è stata una boccata d’aria fresca oltre i soliti giochi di parole. In qualche modo siamo piaciuti sia a Bugo che a Ceccoecipo, coi quali abbiamo fatto “Io mi Bugo” e “permesso”. A entrambi siamo molto grati per la fiducia e ci stanno aiutando molto a diffondere il verbo oltre i confini di Modena.

Il vostro è un impegno anche sociale, benefico. In che misura?

La verità è che un progetto di singole magliette personalizzate risulta necessariamente vuoto, già visto, banale. Quello che vorremmo fare è creare un movimento che vada oltre il semplice capo di abbigliamento. Per questo abbiamo deciso di guardarci attorno e cercare anche di aiutare qualcuno anche solo dandogli visibilità. Noi abbiamo il magazzino a Cognento, e proprio lì ha sede l’associazione AUT AUT, che si occupa di supportare le famiglie con figli autistici. La nostra collaborazione è importante e si basa sul desiderio di condividere con i propri vicini il nostro progetto.

L'obiettivo a lungo termine lo conosciamo già, portare una Luke & Pole sulla luna. Quello a breve termine?

Fare sentire agli altri un po' della nostra pazzia, fare casino, fare amici e soprattutto costruire una strada che siamo pronti a percorrere nei prossimi anni. Perché il nostro è un progetto lungo, infinito, che non guarda a domani ma al dopodomani. Anzi, guarderà per sempre al futuro. E’ un progetto che per sua stessa natura non potrà mai, e dico mai, esaurirsi. Perché qualsiasi Rivoluzione che si possa raggiungere non è la vera Rivoluzione.

E in chiusura... un saluto ai lettori 'alla Luke & Paul!

Hai scritto male Pole e quindi non salutiamo nessuno.

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