menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

White list antimafia, calano in modo preoccupante le imprese modenesi iscritte

La denuncia della Cgil: fino a 2 anni fa trend in aumento, ora la stasi. Quasi metà delle imprese però devono rinnovare la pratica

Stanno calando non poco le ditte iscritte nella white list della Prefettura di Modena, segnala allarmata la Cgil. Dopo il decollo di inizio 2013, sulla scia della ricostruzione post-sisma 2012, a ottobre 2014 in provincia si contavano 2.110 imprese inserite in white list. Nell'ottobre 2015 erano cresciute a 2.300 e nel luglio 2019 a 2.371. Oggi tuttavia, considerando aprile, il conteggio si ferma a 2.028 imprese (di cui ben 910 scadute, che devono rinnovare l'iscrizione). 

Si tratta di un calo "preoccupante", evidenzia per il sindacato Franco Zavatti, componente del coordinamento Legalità Cgil. Posto fra l'altro che nei bandi per gli appalti pubblici andrebbe assegnato un punto di vantaggio alle imprese incluse nelle liste, la Cgil parla quindi di "stasi troppo evidente e preoccupante, che dovrebbe vedere l'associazionismo imprenditoriale e le istituzioni assumerlo come problema concreto ed utile per restringere gli spazi all'economia illegale e lavoro irregolare". 

Ancor più "in questa fase tanto aggravata dalla pesantissima crisi da pandemia", nota Zavatti, che ricorda: la richiesta di iscrizione da parte delle ditte è volontaria e gratuita, "avere all'occhiello il timbro della white list significa che quell'impresa è ammessa 'nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa' (legge 190 del 2012). Ma allora perchè non c'è la corsa delle nostre imprese verso questo utile riconoscimento?", si chiede il sindacato. Che in tutto questo segnala anche l'ultima relazione annuale della Dia, con la graduatoria delle regioni per numero di imprese colpite dal provvedimento di interdittiva antimafia. 

"Dopo Sicilia, Calabria e Campania c'è la Lombardia e subito dopo c'è la nostra Emilia-Romagna: siamo al secondo posto fra tutti i territori a nord della capitale".

(DIRE)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ferrari, a maggio apre il ristorante Cavallino di Maranello

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento