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L’intelligenza artificiale arriva sugli autobus Seta, sperimentazione per la sicurezza

L’azienda del Tpl fa parte del team di ricerca che sta testando nuove soluzioni tecnologiche in grado di rendere più efficiente il servizio e migliorare la sicurezza dei passeggeri e del personale. Il progetto vede la partecipazione di 54 partners europei, tra i quali le Università di Modena-Reggio Emilia, Parma e Roma Tre e partner industriali di alto profilo come Leonardo S.p.A ed Eurotech S.p.A.

L’intelligenza artificiale viaggia sugli autobus di SETA: l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza fa infatti parte del team di ricerca del progetto europeo InSecTT (Intelligent Secure Trustable Things), che sta testando nuove soluzioni tecnologiche in grado di rendere più efficiente il servizio e migliorare la sicurezza dei passeggeri e del personale. Il progetto InSecTT nasce con l’obiettivo di ideare e sviluppare nuovi dispositivi in grado di sfruttare simultaneamente l’Intelligenza Artificiale (AI) e l’Internet of Things (IoT), considerando i molteplici benefici in termini di prestazioni e risparmi che si possono ottenere dall’uso combinato di queste nuove tecnologie.

Il gruppo di lavoro è composto da 54 partners europei di 12 Paesi diversi: grandi gruppi industriali, piccole e medie imprese, università ed istituti di ricerca che collaborano per coniugare la ricerca scientifica ed accademica con una fase sperimentale molto sviluppata e rivolta ai più diversi settori industriali. Il ruolo di coordinatore e principale promotore del progetto è svolto dal Virtual Vehicle Research GmbH di Graz (Austria). Per ogni paese è stato costituito un cluster nazionale, con specifici compiti e obiettivi di sviluppo. Il cluster italiano opera principalmente nell’ambito trasportistico e costituisce una delle compagini più numerose.

Per quanto riguarda lo sviluppo di soluzioni nell’ambito del trasporto pubblico, il team è composto da un gruppo di tre Università (Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Università di Roma Tre) appartenenti al Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, e da due partner industriali di alto profilo (Leonardo S.p.A e Eurotech S.p.A), impegnati nel campo informatico, della sicurezza e della produzione di software integrati.

Il pool è completato da SETA S.p.A, che partecipa in qualità di utilizzatore finale delle tecnologie sviluppate dagli altri componenti del gruppo, mettendo a disposizione la propria esperienza sul campo e la possibilità di svolgere test e progetti pilota sui mezzi della propria flotta. Nei giorni scorsi, infatti, un bus SETA allestito con apparecchiature e dispositivi ad elevato contenuto tecnologico ha effettuato alcuni test su strada. In particolare, il mezzo è stato equipaggiato con: sistemi digitali per il riconoscimento di situazioni pericolose attraverso l’analisi automatica (Machine Learning) di materiale audio-video; apparecchiature per il monitoraggio dei flussi di passeggeri; software di controllo dell’integrità del mezzo ed analisi delle sue prestazioni; sensori per il monitoraggio delle emissioni inquinanti; dispositivi di sicurezza e sorveglianza interna ed esterna. Il test ha evidenziato potenzialità ed aree di miglioramento, che verranno ora analizzate ed elaborate a cura dei partner scientifici del progetto.

Partecipando al progetto InSecTT, SETA conferma la volontà di proseguire sulla strada dell’innovazione, sviluppando soluzioni di integrazione delle tecnologie digitali sui propri mezzi con l’obiettivo finale di sviluppare e testare - attraverso l’acquisizione di dati e la loro elaborazione in tempo reale - nuove soluzioni in grado di migliorare la sicurezza dei passeggeri e del personale, sia all’interno sia all’esterno dei bus, implementando un sistema diffuso di monitoraggio che possa sovraintendere alcuni aspetti critici del servizio, come l’integrità del veicolo, lo stato fisico del guidatore e l’ambiente esterno.

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