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Martedì, 18 Gennaio 2022
Attualità

Il futuro del presepe, dono al vescovo di Coldiretti e Lapam

Le associazioni hanno donato al Vescovo di Modena e di Carpi, mons. Castellucci, una statuina del presepe che raffigura un imprenditore

Il presidente di Lapam Confartigianato e il Direttore di Coldiretti Modena, Gilberto Luppi e Giovanni Duò, hanno incontrato l’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, don Erio Castellucci, per donargli una statuina del presepe. Dopo l’infermiera, donata nel 2020, in questo 2021 la statuina raffigura l’imprenditore che usa la tecnologia, a significare la centralità dell’impresa che affronta quotidianamente nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese, non ultima quella della pandemia che speriamo di lasciare presto alle spalle. Il gesto simbolico, ripetuto dalle due associazioni in tutto il Paese, è stato voluto da Coldiretti e Lapam Confartigianato, insieme con Symbola.

“L’agroalimentare italiano è uscito dalla crisi generata dalla pandemia Covid più forte di prima grazie a tutti gli agricoltori e allevatori che non hanno mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari ai cittadini anche con iniziative di sostegno sociale e di straordinaria solidarietà che l’agricoltura è oggi in grado di offrire nonostante le difficoltà determinate dall’emergenza” ha detto il Direttore di Coldiretto Modena, Giovanni Duò nel sottolineare che “si tratta di un risultato reso possibile dalla capacità degli imprenditori agricoli di coniugare tradizione e innovazione facendo delle campagne italiane le più green d’Europa”.   

Il presidente Lapam, Gilberto Luppi (accompagnato dal referente per le politiche territoriali Alberto Belluzzi) ha aggiunto: “I costi delle materie prime e dell’energia rischiano di frenare in modo pesante la ripresa, ma siamo qui e vogliamo continuare a fare la nostra parte. Il personaggio del presepe che è stato scelto quest’anno è particolarmente caro agli artigiani, perché nella sua figura ci possiamo rispecchiare. Vediamo riflesse tutte le caratteristiche del nostro essere imprenditori, ovvero la fatica, il sacrificio, l’impegno, che si tramutano poi in soddisfazione: quella di aver realizzato qualcosa di unico e di utile. È bello, poi, che di questa figura venga evidenziato l’uso delle nuove tecnologie, ovvero le sfide della modernità che sono ormai diventate il pane quotidiano delle nostre imprese”.

Il vescovo Erio ha ringraziato e ha fatto gli auguri per un sereno Natale alle due associazioni, ricordando l’importanza di coltivatori diretti, artigiani e commercianti. E ha assicurato che la statuina sarà posta in un presepe come simbolo di rinascita e di fiducia.

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