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Attualità Bellaria / Complanare Luigi Einaudi

Complanarina di Modena, il cantiere aprirà tra un anno

Ma già in estate in programma i lavori propedeutici: dalle bonifiche belliche all’archeologia preventiva. Il sindaco Muzzarelli ha risposto a un’interrogazione del Pd

È in programma esattamente tra un anno, nel marzo del 2023, l’avvio del cantiere della Complanarina, il collegamento di circa sei chilometri tra la tangenziale di Modena e il casello autostradale di Modena sud a San Donnino, atteso da anni per alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella. Lo ha comunicato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio comunale giovedì 10 marzo a un’interrogazione del Pd, presentata da Davide Lenzini, che chiedeva, appunto, informazioni sullo stato di avanzamento del progetto dell’infrastruttura.

Dopo aver ricordato che dallo scorso anno è attivo un tavolo di confronto tra tutti gli enti coinvolti, a partire da ministero delle Infrastrutture e da società Autostrade che ha il compito di realizzare l’opera, il sindaco ha comunicato che nell’ultimo incontro del 1 marzo è stato definito un cronoprogramma per la realizzazione dell’intervento sulla base di ciò che era stato deciso in gennaio nella riunione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici “alla quale ho partecipato – ha spiegato Muzzarelli – per sostenere le ragioni del nostro territorio e per evitare, nel rispetto di norme e procedure, ulteriori stop burocratici”.

Entro novembre è previste la conclusione della progettazione esecutiva che dovrà ottenere l’approvazione finale del Ministero, mentre le procedure di affidamento dei lavori si svilupperanno entro febbraio 2023, per arrivare in marzo all’avvio del cantiere. Nel frattempo, però, già nel corso della prossima estate prenderanno il via le attività propedeutiche con gli incarichi assegnati da Autostrade per le bonifiche belliche, le attività di archeologia preventiva, il monitoraggio ambientale e la risoluzione delle interferenze con le reti. Sono già iniziati, invece, i contatti con i 26 soggetti privati interessati dal tracciato dell’opera: secondo i tecnici c’è disponibilità a valutare accordi bonari in luogo degli espropri, così da garantire soddisfazioni per i privati e tempi più veloci per le procedure.

Se verrà mantenuto l’impegno per l’avvio del cantiere, l’opera potrà essere terminata entro l’inizio dell’autunno del 2024 visto che il cronoprogramma indica 540 giorni per l’esecuzione dei lavori.

Nel dibattito Mara Bergonzoni (Pd) ha sottolineato il contributo del Quartiere 3 al percorso verso l’opera: “Le questioni segnalate dall’assemblea di quartiere sono state recepite nel progetto”. Quest’infrastruttura “attesa da anni”, ha precisato, “alleggerirà il traffico su strada Gherbella e su strada Vignolese” e sono significative le azioni sviluppate “per ridurre l’inquinamento acustico e per salvaguardare il passaggio del torrente Tiepido”.

Barbara Moretti (Lega Modena) ha ricordato il ritardo dell’opera “di cui si parla da oltre vent’anni. Nel frattempo, sono stati compiuti diversi passaggi, compresa una delibera approvata dal Consiglio comunale nel 2018, ma ancora non sono partiti i cantieri”. Auspicando quindi che “si arrivi alla realizzazione dell’arteria”, la consigliera ha segnalato “la mancata realizzazione delle promesse elettorali sulle infrastrutture a favore della logistica”.

In replica, il consigliere Lenzini ha messo l’accento “sull’attenzione del Comune, dimostrata anche dall’attivazione del tavolo tecnico di cui fanno parte pure Autostrade, ministero delle Infrastrutture e Regione” e dall’aggiornamento mensile che l’Amministrazione sollecita al Governo. Il consigliere ha plaudito “all’unità di intenti dei gruppi consiliari su quest’opera fondamentale per Modena” e ha invitato anche l’opposizione a fare sentire la voce del territorio attraverso i propri rappresentanti nazionali.

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