Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità Spilamberto / Via Pelloni

Spilamberto, visita al polo Amazon ormai in fase di completamento

Procede la realizzazione del nuovo centro di smistamento, che sarà operativo a partire dal prossimo autunno. Nel nuovo sito saranno creati oltre 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni dall’apertura

Nella mattinata di oggi Amazon ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo centro di smistamento a Spilamberto. Il nuovo sito sarà operativo a partire dal prossimo autunno e sarà il secondo centro di smistamento di Amazon in Emilia-Romagna. Alla presentazione che ha avuto luogo questa mattina presso il sito sono intervenuti il Sindaco di Spilamberto Umberto Costantini e Gian Domenico Tomei, Presidente della Provincia di Modena.

VIDEO | Viaggio all'interno del nuovo stabilimento Amazon di Spilamberto

“I lavori presso il centro di smistamento di Spilamberto proseguono secondo le tempistiche stimate", ha commentato Oreste Tagliaferri, Responsabile dei Centri di Smistamento Amazon in Italia e Spagna. “In Italia, solo nel 2021, creeremo 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato, raggiungendo un totale di 12.500 dipendenti a tempo indeterminato dagli attuali 9.500 e confermandoci uno dei maggiori datori di lavoro del Paese. Fin dal primo giorno, offriamo ai nostri dipendenti un salario competitivo, numerosi benefit e opportunità di carriera in un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo. La loro salute e sicurezza rappresenta per noi un’assoluta priorità e per tale motivo continuiamo a investire in formazione e nuove tecnologie avanzate pensate per migliorare la loro esperienza di lavoro.”

Il sito di Spilamberto sarà la sesta struttura aperta da Amazon nella regione. L’azienda infatti, ha già aperto un centro di distribuzione e uno di smistamento a Castel San Giovanni e 3 depositi di smistamento situati a Parma, Crespellano (BO) e Santarcangelo di Romagna (RN). Attualmente sono quasi 1.900 i dipendenti a tempo indeterminato di Amazon in Emilia Romagna, destinati a crescere ancora. Il polo costituirà un fattore di crescita occupazionale per il territorio, creando fino a 200 posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni dall’avvio delle attività. I dipendenti saranno assunti al quinto livello del Contratto Nazionale del Trasporto e della Logistica con un salario d’ingresso pari a €1.550 lordi, tra i più alti del settore, e numerosi benefit che includono sconti per i dipendenti su Amazon.it e un’assicurazione integrativa contro gli infortuni.

Il nuovo centro di smistamento è una struttura che guarda anche alla sostenibilità, integrando sistemi per il risparmio energetico. L’energia prodotta grazie a pannelli fotovoltaici posti sulla copertura del magazzino alimenterà il sito di circa 720 kW. L’edificio è gestito dal BMS (Buliding Management System), un sistema che permette una gestione intelligente dell’utilizzo e della manutenzione dell’immobile. L’immobile avrà la certificazione BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) con la valutazione “Very Good”.

L'impatto ambientale è stato ed è ancora al centro di molte polemiche. Amazon promette che anche la mobilità avrà un’impronta di sostenibilità in quanto il parcheggio sarà dotato di colonnine di ricarica per le auto elettriche e inoltre verrà incentivato il sistema di trasporto tramite biciclette con la realizzazione di nuove piste ciclabili per incrementare i percorsi cittadini. Per preservare l’equilibrio e la biodiversità del territorio, saranno realizzate aree verdi e spazi alberati adeguatamente progettati nell’armonia dell’insieme. A Spilamberto è stata prevista una riqualificazione delle aree verdi creando dei percorsi ambientali nell’ambito di un progetto paesaggistico di rinascita per preservare l’equilibrio e la biodiversità delle aree presenti limitrofe al Rio Secco che prevede la piantumazione di essenze autoctone. Tali sviluppi sono in linea con il Climate Pledge, l’impegno co-fondato e firmato lo scorso anno da Amazon e Global Optimism con la finalità di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi dieci anni prima e di conseguire zero emissioni di CO2 entro il 2040.

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