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Cimitero di San Cataldo, lavori alle mura per 3,6 milioni. Forse entro l'anno

Lo ha annunciato l’assessore Bosi nella risposta all’interrogazione di Giacobazzi (FI) sullo stato del cimitero. “Progetto in corso di approvazione da Regione e Soprintendenza”

“Il Comune ha sviluppato un progetto di riqualificazione, ripristino e antisismica della cinta muraria del cimitero ‘Costa’, del colonnato e delle coperture degli edifici per 3 milioni 600 mila euro. Auspichiamo di arrivare all’aggiudicazione dei lavori nel corso del 2021, in corrispondenza con l’inaugurazione del nuovo accesso a sud del cimitero, importantissima operazione di ricucitura al tessuto urbano, in corso di realizzazione nell’ambito dell’intervento della Diagonale verde”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Bosi nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 28 gennaio, nel corso della risposta all’interrogazione di Piergiulio Giacobazzi (FI) sullo stato di manutenzione del cimitero monumentale di San Cataldo. L’assessore ha comunicato che, infatti “è in dirittura d’arrivo il complesso lavoro di approvazione del piano di riqualificazione da parte di Regione e Soprintendenza. Il progetto è stato inviato in Regione per la prima valutazione e ora sono state inviate le integrazioni sui restauri. Auspichiamo di arrivare all’approvazione definitiva dei lavori entro fine primavera e andare a gara in estate”.

Rispondendo al consigliere, che ha riportato segnalazioni su condizioni di “incuria” del cimitero, in particolare dei percorsi pedonali interni e delle zone verdi, sull’assenza di cestini, di adeguata illuminazione e di presidi anti Covid-19, Bosi ha precisato che alcune questioni sono già state segnalate alla ditta cui l’Amministrazione ha affidato, con gara pubblica, la gestione dei servizi di manutenzione dei cimiteri a Modena, compreso quello di San Cataldo. “Attualmente il gestore cimiteriale è la Ditta Dugoni srl – ha aggiunto – che ha competenza nell’ambito dei servizi di custodia, portineria, pulizia, manutenzione del verde e operazioni cimiteriali, dalle inumazioni-esumazioni alle tumulazioni-estumulazioni al risanamento di tombe”.

In particolare, l’assessore ha spiegato che le operazioni di sfalcio dell'erba nelle aree verdi sono effettuate dal gestore in relazione alle stagioni, così come le potature di siepi, cespugli e piante. “Attualmente sono in corso potature presso i cimiteri del forese – ha affermato – e al termine saranno effettuate quelle al cimitero di S. Cataldo. L’eventuale sostituzione di piante in cattivo stato è invece di competenza comunale”.

Così come è di competenza comunale la manutenzione dei percorsi pedonali interni del cimitero, rispetto ai quali, sia nei diversi sopralluoghi del settore Lavori pubblici sia dal confronto con il gestore, è risultato un cattivo stato dei marciapiedi del Costa nei pressi del muro di cinta, anche a causa del transito dei carri funebri. “Per questa ragione – ha aggiunto Bosi – l’Amministrazione già nelle riunioni preparatorie alla formazione del bilancio di previsione 2021 ha inserito una voce per la manutenzione straordinaria dei cimiteri, così da far fronte agli interventi più urgenti nel complesso cimiteriale di San Cataldo”.

Relativamente all’assenza di cestini porta rifiuti, l’assessore ha precisato che “i cimiteri sono dotati di cassoni in plastica grigia all'interno dei quali i visitatori in occasione della pulizia e cura delle tombe ripongono rifiuti. Il gestore non ha mai ricevuto segnalazioni relativamente all'assenza di cestini – ha aggiunto – e francamente non mi sembra neppure appropriato o decoroso riempire un cimitero di cestini portarifiuti”. In quanto all’illuminazione, Bosi ha sottolineato che è curata da Hera, che oltre al controllo periodico compie verifiche a seguito di segnalazioni.

Rispetto all’assenza di presidi anti Covid, l’assessore ha ricordato infine che “l’ingresso al cimitero può avvenire senza la necessità di aprire porte e quindi toccare maniglie, come avviene anche nei parchi; il gel disinfettante è presente solo nei pressi degli uffici del cimitero e, nel caso in cui i visitatori abbiano necessità di lavarsi le mani, possono fruire dei servizi igienici dotati di sapone. In generale – ha concluso – come riporta la circolare ministeriale, l’ingresso al cimitero comporta da parte dei visitatori l’utilizzo della mascherina, indicazione riportata anche nelle locandine posizionate in occasione della commemorazione dei defunti, l’evitare assembramenti e il rigoroso rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Ringraziando per la risposta “rapida e puntuale”, il consigliere Giacobazzi ha spiegato che l’interrogazione era nata dalla sollecitazione di alcuni cittadini e da foto sui social che mostravano un “ingresso poco curato”. Su alcuni aspetti di merito, ha suggerito che “qualche cestino in giro sarebbe di aiuto, soprattutto agli anziani, per la pulizia delle tombe”.

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