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Vignola, oratorio e parco ancora chiusi: Comune e Diocesi studiano un accordo

L'Amministrazione e i rappresentanti della Curia che possiede i terreni si sono seduti a un tavolo per studiare le soluzioni percorribili per riconsegnare l'area ad un uso pubblico. Intanto arrivano i campi da padel

"Lavoriamo insieme - Arcidiocesi, Comune e Parrocchia - affinchè sia possibile aprire a un utilizzo ampio della cittadinanza il parco e gli impianti sportivi dell’Oratorio nel rispetto delle norme di sicurezza  e delle limitazioni anti-Covid. L’Oratorio, pur appartenendo a un soggetto privato, per la sua storia e per la sua naturale missione è un prezioso patrimonio di tutta la comunità, non solo vignolese".

Lo annuncia il Comune di Vignola, all'indomani dei dibatti nati online e sulla stampa a seguito del cantiere che vedrà la realizzazione di campi da padel nell'area di proprietà della parrocchia in via Grandi. 

“L'attività dell'Oratorio secondo la tradizione cattolica dalla quale è sorta, deve essere aperto a tutti – confermano l’Arcidiocesi e la Parrocchia - con una precisa proposta educativa basata sul rispetto reciproco, la formazione ai valori umani e cristiani, la crescita nell'impegno per il bene comune. E’ stato avviato un percorso di confronto con l’Amministrazione, in atto già da diverse settimane, ed è stato abbozzato un piano di massima che vede il coinvolgimento e l’impegno di tutti i soggetti interessati, in relazione ai proprio ruoli. C’è altrettanta disponibilità a continuare il dialogo con coloro che intendono collaborare a un progetto relativo al luogo e alle sue finalità. Per quanto attiene al parco, il Comune di Vignola ha proposto di aggiornare la convenzione in atto in modo da salvaguardarne la fruizione pubblica e – concludono l’Arcidiocesi e la Parrocchia - cercare di risolvere alcuni dei problemi che ne hanno portato responsabilmente alla chiusura”.

“Si lavora innanzitutto per l’aggiornamento della convenzione siglata anni fa per l’utilizzo pubblico di un parco privato e per la sostituzione dei giochi che risultano ammalorati e non a norma – confermano dall’Amministrazione di Vignola - prevedendo un sostegno anche economico da parte dell’ente pubblico, facendo ricorso agli oneri di urbanizzazione secondaria, una cui percentuale, per legge, deve essere destinata alle confessioni religiose. Tra le proposte condivise, ci sono anche le ipotesi di coinvolgere l’educativa di strada per monitorare quelle frequentazioni che in passato avevano causato gravi problemi e la possibilità di chiudere i cancelli al calare della sera, in modo da rendere più controllabili gli accessi. L’obiettivo è garantire l’apertura del parco anche attraverso un progetto più ampio di educativa territoriale che coinvolga appunto tutto il territorio”.

"Per quanto attiene, invece, agli impianti sportivi c’è la volontà comune di ammodernarli in risposta alle nuove esigenze della comunità per continuare a renderli disponibili all’utilizzo delle associazioni sportive del territorio, soprattutto quelle che lavorano con i giovani e i giovanissimi, e naturalmente, come già avviene, all’utilizzo delle scolaresche. Infine, per quanto attiene al costruendo nuovo campo da padel, si conferma che l’intervento ha seguito l’iter ordinario previsto dalla legge per i progetti presentati da privati. E’ passato attraverso le fasi di controllo e sono stati versati gli oneri previsti. Si è ora all’accantieramento. L’auspicio è che possa rendere ancora più variegata l’offerta sportiva in un momento in cui tutti hanno toccato con mano l’importanza dell’attività fisica nella quotidianità delle persone. Arcidiocesi, Comune e Parrocchia, ognuno nei propri ruoli, lavorano insieme per garantire risposte inclusive ed economicamente sostenibili alle necessità espresse dalla comunità".

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