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Domenica, 21 Aprile 2024
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Nuova palazzina al Policlinico, entrano nel vivo i lavori per l’edificio materno-Infantile

16.000mq, cinque piani, oltre 28 milioni di investimento, tecnologia e comfort al servizio della rete provinciale. Cambiano i percorsi di accesso e sosta al Policlinico, realizzato un nuovo parcheggio al pronto Soccorso

Il Policlinico di Modena avrà un nuovo edificio per il Dipartimento Materno – Infantile di cinque piani collegato all'ospedale. Si tratta di una palazzina di 16.000mq per cinque piani, all'avanguardia nella cura della donna e del bambino, dotata delle più moderne e avanzate tecnologie, elevati standard di qualità e sicurezza e organizzata per intensità di cure, in grado di garantire un adeguato livello di umanizzazione e di comfort alberghiero. Umanizzazione, comfort, integrazione con gli altri reparti e flessibilità. Queste le parole d’ordine di un progetto che rafforza la vocazione del Policlinico come ospedale a misura di donna e di bambino.

VIDEO | Policlinico, nuova palazzina materno-Infantile. Vagnini: "Un servizio all'altezza della città"

I lavori dureranno 24 mesi per un investimento complessivo di €28.3 milioni di euro finanziato per un importo di 10,7 milioni di Fondi regionali per 15 milioni  di Fondi Stato-Regione. Infine, da 2.5 milioni di Fondi aziendali AOU.

L’edificio sorgerà al posto dell’attuale Parcheggio del Pronto Soccorso e quindi è stata realizzata una nuova area di sosta adiacente, con un rinnovato percorso perdonale di accesso.

Il progetto assistenziale

“Il nuovo padiglione ospedaliero si pone come struttura di riferimento per la provincia, integrato nell’ambito della rete dei servizi sanitari territoriali e dei percorsi provinciali relativi alla nascita, alle cure perinatali, alla salute della donna e della coppia. – Cinzia Gentile, Direttore della Gestione Operativa AOU di Modena - Si tratta di una nuova struttura, pensata e realizzata ex novo, accogliente ed a misura di bambino e delle famiglie, luogo dell’innovazione, della ricerca applicata, delle più moderne tecnologie e competenze nelle cure materno-infantili”.

Il nuovo edificio sarà inserito in un’ampia area e sarà direttamente accessibile dall’esterno con un percorso pedonale; disporrà di collegamento stradale e ampio parcheggio.

Il fabbricato sarà articolato su 5 piani che ospiteranno i seguenti reparti e funzioni:

  • Livello 0 –è il piano dell’accoglienza, in cui sono presenti l’area ambulatoriale per attività programmata di Ostetricia, Neonatologia e Chirurgia Pediatrica, oltre che un centro prelievi.
  • Livello 1 – è interamente dedicato all’accoglienza delle gestanti con l'accettazione ostetrica e il pronto soccorso ostetrico collegati al Pronto Soccorso generale; area ambulatoriale per gravidanza a rischio e a termine; il Blocco Travaglio-Parto con 8 sale in continuità con il Blocco Operatorio, dotato di 3 sale operatorie.
  • Livello 2 - è interamente dedicato al bambino con la degenza di chirurgia pediatrica, la neonatologia, con i suoi 3 livelli di intensità di cura, e l’area ambulatoriale dedicata. Nell’ottica di offrire una cura centrata sulla famiglia, il progetto prevede la presenza di alloggi dedicati all’accoglienza dei genitori e di due stanze per consentire alla famiglia di assumere gradualmente la presa in carico del proprio bambino prima della dimissione, con il supporto costante del personale infermieristico e ostetrico.
  • Livello 3 - ospita la degenza di ostetricia, con aree dedicate alla degenza per il puerperio fisiologico, a basso rischio, e alla degenza per Gravidanza a rischio.
  • Livello 4 – accoglie il percorso della procreazione medicalmente assistita con i relativi Laboratori.

Il trasferimento di questi reparti nella nuova palazzina – continua la dottoressa Gentile, - renderà disponibili nuovi spazi per la Pediatria e per l’Oncoematologia Pediatrica che rimarranno al settimo piano. Il nuovo edificio, tra l’altro, sarà costruito in un’area del Policlinico in prossimità della “Casa di Fausta” voluta da Aseop, nell’ottica di ottimizzare l’accoglienza, per ospitare proprio i bambini assistiti in Oncoematologia pediatrica.”

Il progetto edilizio

Il nuovo edificio sorgerà su via Campi a fianco del Pronto Soccorso in continuità quindi con l’Accettazione Pediatrica e il Blocco Operatorio. L’edificio avrà cinque piani per 16.000 metri quadrati di superficie. Il progetto è stato affidato a un Team costituito dalla Società STEAM Srl di Padova, dall’Arch. Albert De Pineda dello studio Pinearq di Barcellona, dall’Arch. Andrea Ragazzini e dall’Ing. Giancarlo Faccani. Il team raggruppa diverse competenze di alto profilo specializzate nella progettazione di edilizia ospedaliera, sia a livello nazionale che internazionale per l’inserimento nel contesto e con soluzioni che consentono di massimizzare il confort del paziente e degli operatori nei limiti del budget e rispettando le normative di accreditamento.

L’edificio – spiega Pasquale Giovanni Francesco Romio, Direttore del Servizio Unico Attività Tecniche (SUAT) - è pensato per essere percepito come integrato con il contesto esistente del Policlinico, ma nello stesso tempo, come riconoscibile e dotato di una propria identità. Come volumetria si confronta con il vicino Nuovo Blocco Tecnologico, creando o completando idealmente una fascia coerente di corpi di fabbrica che si attestano al piede della grande ala del monoblocco, che ne costituisce la quinta ideale. La gamma cromatica, tutta contenuta nelle variazioni di colori chiari, grigi e terra chiaro è assimilabile ai colori diffusi degli edifici del Policlinico. L’utilizzo di tecnologie sostenibili e materiali innovativi è presente nel progetto in varie sfaccettature”. In particolare, nel progetto sono state recepite le indicazioni contenute nel piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP) “Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, l’edificio è altamente performante dal punto di vista del risparmio energetico (NZEB- Near Zero Energy Building) e sarà ascritto alla classe energetica A1; riscaldamento e raffrescamento saranno assicurati dalla centrale di trigenerazione del Policlinico (sistema ad altissima efficienza energetica).

L’edificio è collegato direttamente al Nuovo Blocco Tecnologico a tutti i piani da una passerella pedonale in modo da essere strettamente connesso alle aree con le funzioni sanitarie maggiormente specializzate (Pronto Soccorso, blocchi operatori, terapia intensiva). I collegamenti verticali sono garantiti da quattro scale e dieci elevatori. Il progetto delle strutture consente la massima flessibilità interna, in quanto realizzata da pilastri e solette piene in cemento armato, per cui non sono presenti setti o pareti portanti interne. La modularità della struttura e la possibilità di alternare all’interno della stessa maglia funzioni diverse, oltre alla flessibilità dei vari piani di degenza in fase di progetto e sviluppo della struttura ospedaliera, garantisce all’edificio ampi margini di flessibilità e trasformabilità futura.

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