Incentivare la mobilità sostenibile e città sane: le proposte dei Medici per l'Ambiente sulla Fase 2

L’Associazione Medici per l’Ambiente esprime alcune considerazioni e proposte sulla ripresa e la Fase Due a Modena tramite una lettere aperta: “La natura ci sta mandando un messaggio, dobbiamo diffondere la relazione tra Ambiente e Salute, pianificare nuove priorità e creare città più verdi, più inclusive, più resilienti e più sane”

Una lettera aperta è stata inviata al Comune di Modena, alla Provincia di Modena, all’Azienda Unità Sanitaria Locale, all’Arpae Modena (Area prevenzione ambientale centro) e all’Ordine dei Medici di Modena da parte di ISDE-Modena sulla fase 2 del Covid-19. Ecco quanto scritto:

“L’attuale drammatica situazione ci spinge a indirizzarvi come Associazione di Medici per l’Ambiente-Modena alcune considerazioni e proposte sulla salute dei cittadini. La crisi sanitaria determinata dalla pandemia ha travolto tutti i settori delle Nazioni coinvolte, economico, sociale, culturale, ma ha anche riportato l’attenzione sull’importanza della salute: non ci sarà economia che “tenga” senza salute. Inger Andersen, capo del programma Ambiente delle Nazioni Unite, afferma “La natura ci sta mandando un messaggio”.

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"Noi medici – prosegue lo scritto- abbiamo il dovere di rispondere e diffondere l’incredibile relazione tra Ambiente e Salute. Riteniamo che le Amministrazioni nella fase di ripartenza dovranno pianificare nuove priorità, con lo scopo di creare città più verdi, più inclusive, più resilienti, più sane. L’inquinamento atmosferico assegna all’Italia il triste primato Europeo di circa 80.000 morti premature e riduzione di 1,5-2 anni della vita media, secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Superata dunque con l’impegno di tutti l’emergenza, occorrerà intervenire con determinazione per assicurare un ambiente più sano per la comunità e le generazioni future. Pur consapevoli che sarà difficile ridurre l’inquinamento legato a modelli industriali, agricoli o di allevamento intensivo tipici della nostra Regione nell'immediato, pensiamo tuttavia che si debbano avanzare alcune proposte attuabili nella nostra città in tempi più stretti. 1. implementare l’utilizzo della bicicletta, anche a pedalata assistita, con attivazione di percorsi ciclabili sicuri e strategici, come proposto da un recente documento FIAB. Oltre al beneficio fisico questo mezzo di trasporto impone anche un opportuno distanziamento sociale. 2. Città come Bologna e Milano stanno già adottando misure straordinarie, riservando alle biciclette interi tratti di strada, velocizzando progetti previsti su più annualità, per città più belle, vivibili e sane. 3. favorire gli spostamenti a piedi, arricchendo i percorsi pedonali, rendendoli più sicuri, inserendoli dove possibile in contesti alberati che rendano piacevoli glispostamenti. 4. disincentivare, sia con opportune campagne di sensibilizzazione che con divieti, l’utilizzo dell’auto privata in particolare a motore endotermico e indirizzare, ove non sia possibile l’uso di velocipedi, a sistemi di motorizzazione meno inquinanti, attraverso finanziamenti e condizioni particolari di viabilità e parcheggio. 5. facilitare modelli di consegna della spesa a domicilio e di lavoro a distanza, utilizzati in questo periodo con ottimi risultati. 6. stimolare il cambiamento dei cittadini con programmi educativi nelle Scuole, informative, incontri e strategie premianti l’utilizzo di mezzi non inquinanti (biciclette, monopattini, camminata). La nostra Associazione- conclude- si rende totalmente disponibile per fornire sostegno scientifico e collaborazione.

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