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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Sacca / Via Europa

La lettera | Villaggio Europa: un grande condominio, dove i condomini sono in tutte le vie

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una residente del Villaggio Europa, l'are residenziale del quartiere Sacca interessata dal progetto di ampliamento del polo logistico Conad, contro il quale si batte il comitato di residenti che giudica eccessivo l'impatto sull'ambiente e la vivibilità della zona.

In questa foto, ci sono io, con le mani sul manubrio e il mio papà Euro, che mi portava spesso in bici dai miei nonni. A volte, mi racconta mia mamma, mi addormentavo durante il tragitto di ritorno e mio padre, per non farmi sbattere la testa, tornava a casa accasciato sul manubrio per farmi da cuscino con il suo braccio. Nello sfondo della foto, c'e la casa rosa dei miei nonni, Gino e Vilma, costruita negli anni 60 e dove oggi abito io. In questa immagine però siamo in un altro cortile, quello di Nando e Nina, che erano grandi amici dei miei nonni e con cui mio padre si fermava spesso a scambiare due battute. D'altronde fai così con chi ti ha visto crescere! A volte, mentre cammino per il Villaggio Europa mi sembra ancora di vedere Nando, che passa in bicicletta, o Nina affacciata alla finestra, o mio padre che torna a casa dei nonni per la pausa pranzo. Mi sembra di vedere mio nonno in bici di ritorno dagli orti e mia nonna che parte di fretta per andare a comprare il pesce da Bellucci, in via Staffette Partigiane.

Unico. E' il primo aggettivo che mi viene in mente quando penso a questo piccolo quartiere, il Villaggio Europa. Unico per la Comunità di persone: amici e conoscenti da generazioni. Si potrebbe dire un grande condominio, dove i condomini sono in tutte le vie: Via Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera ed Europa. Quando sono tornata a vivere qui, quattro anni fa, mi sono ricordata di tutti. Ho ritrovato bambini con cui giocavo da piccola che sono diventati grandi, esattamente come me. Giovani adulti che sono diventati nonni. Giovani anziani che sono diventati davvero anziani e che, all'epoca, hanno visto la sottoscritta imparare ad andare in bici senza ruote per le strade tranquille del quartiere.

In questa foto eravamo nel 1990, in Via Svezia ma il tempo, al Villaggio Europa, è rimasto fermo. E tutto questo è un bagaglio affettivo immenso a cui non si può chiedere di rinunciare. Spero che il Sindaco, capisca.
Chiara
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