Padre e figlio attraversano l'Italia sui mezzi pubblici per far conoscere la disabilità e l'autismo

Oggi tappa a Modena per il ragazzo, autistico, e il padre Franco. Accolti dal sindaco Muzzarelli e dalla giunta

“Un saluto per dare dignità”. È questo il motto che guida il viaggio di Lorenzo Cardone, diciannove anni, affetto da autismo, e del padre Franco al loro terzo itinerario lungo l’Italia con l’obiettivo di far conoscere l’autismo e abbattere le barriere tra le persone, magari solo attraverso un saluto anche a chi non si è mai visto prima. A Lorenzo, come c’è scritto sulle sue magliette, piace salutare tutte le persone che incontra, e, in qualità di “ambasciatore del saluto”, è stato accolto questa mattina, martedì 18 giugno, in Municipio a Modena dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e da tutta la giunta comunale.

Lorenzo e il padre sono partiti da Savigliano, il paese in provincia di Cuneo dove vivono, e, spostandosi solo con il treno e i mezzi pubblici, si sono diretti prima all’Aquila e in altri paesi colpiti dal sisma come Accumoli e Norcia, per poi risalire verso nord con tappe in Romagna, a Bologna e, appunto, Modena. Da qui proseguiranno per Reggio Emilia, arriveranno a Milano e faranno quindi ritorno a casa. Nei primi due viaggi, Lorenzo e Franco erano stati in Trentino e a Roma.

In Municipio, padre e figlio hanno salutato il sindaco e gli assessori, impegnati in Giunta, e raccontato la loro storia, ricevendo a loro volta un saluto e un ringraziamento “per il messaggio che portate”, oltre a un messaggio scritto da Muzzarelli sul diario di viaggio del ragazzo. Hanno quindi consegnato due gagliardetti, uno personale di Lorenzo, con il logo disegnato per lui dai compagni di classe, e uno del Comune di Savigliano. Il sindaco ha regalato il gagliardetto del Comune di Modena e una medaglia del “grosso”, la prima moneta coniata a Modena.

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