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Luoghi del Cuore FAI, la via Vandelli si classifica al quarto posto nazionale

La storica strada ha ottenuto oltre 26mila voti nel panorama nazionale. Oggi il FAI ha reso noto i risultati dell'11ª edizione del censimento nazionale

Oggi il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e Intesa Sanpaolo presentano i risultati dell’11ª edizione del censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”, chiusa lo scorso 15 dicembre: con 1.500.638 voti raccolti nel 2022 per più di 38.800 luoghi il censimento si conferma la più importante campagna italiana di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo, com’è nella missione del FAI. 

Risultato importante per la Via Vandelli, che ha saputo convogliare su di sè 26.261 voti, con l'obiettivo di essere valorizzata come Cammino. Un risultato importante per il Fai di Modena che aveva sostenuto la candidatura promossa dal comitato “amici della via Vandelli”, fondato da Giulio Ferrari, nel 2017 con l'obiettivo di svolgere attività di riscoperta e di promozione della via stessa, definita "la madre di tutte le strade moderne".

Per Giulio Ferrari "grazie al lavoro fatto in questi anni, e in particolare per la candidatura a luogo del cuore, oggi la Via Vandelli è conosciuta in tutta Italia come merita, per la sua bellezza e importanza storico architettonica. Ripartendo dal comitato, ora bisogna continuare la promozione storica, culturale ed escursionistica del cammino, che tanto beneficio sta portando ai nostri territori".

Al coordinamento del Comitato degli Amici della Via Vandelli è stato affiancato il supporto delle delegazioni Fai di Modena e di Lucca, delle sezioni Cai di Modena, Massa, Pavullo nel Frignano, Sassuolo, Castelnuovo di Garfagnana e Carpi, di numerose istituzioni locali e di importanti partner come Modena Volley e Modena Calcio.

Per Vittorio Cavani, capo delegazione Fai di Modena, si tratta di "un risultato grandioso sia per i voti raccolti che per la piattaforma di istituzioni, associazioni e privati cittadini che si è costruita e rafforzata intorno a questa candidatura. Un altro passo in avanti importante per la valorizzazione di questa straordinaria Via. Desidero ringraziare la Presidenza Regionale e i colleghi delle Delegazioni Regionali, in particolare Reggio Emilia, Ferrara e Cesena, per lo sforzo profuso nella raccolta dei voti".

L'impegno per i Luoghi del Cuore

Grazie a “I Luoghi del Cuore” dal 2003 a oggi sono stati sostenuti interventi per 138 luoghi in 19 regioni d’Italia, che erano dimenticati, abbandonati o poco valorizzati, ma amati dalle loro comunità, che votandoli li hanno salvati. I voti raccolti – sono in tutto 11.100.000 quelli giunti al FAI nei vent’anni anni dell’iniziativa – sono, infatti, l’innesco di un processo virtuoso capace di moltiplicare l’effetto del censimento: luoghi sconosciuti e apparentemente condannati hanno guadagnato una tale attenzione, locale e nazionale, che altri insieme al FAI – Comuni, Regioni e Ministero, aziende, fondazioni e associazioni - si sono mobilitati per salvarli, tanto che il sostegno di Intesa Sanpaolo a questo progetto ha generato investimenti per un valore dieci volte superiore. Nell’impatto di questa iniziativa, accanto al valore economico, c’è un valore culturale e sociale: grazie a “I Luoghi del Cuore” gli italiani scoprono o riscoprono testimonianze di storia e tradizione, simboli dell’identità dei loro territori, e si accende un sentimento collettivo che è puro spirito di cittadinanza, che si concretizza in una mobilitazione diffusa e trasversale: nell’edizione 2022 sono stati coinvolti nel censimento 6.508 Comuni d’Italia, l’82,4% del totale, segnalati da cittadini, singoli o associati in comitati, sorti dall’iniziativa di tanti e diversi soggetti della società civile, dalle scuole alle parrocchie, dalle biblioteche ai musei, dalle proloco agli stessi Comuni. La Repubblica, nella sua più ampia espressione, trova ne “I Luoghi del Cuore” lo strumento per esercitare il proprio diritto e dovere alla tutela del patrimonio culturale, come prescrive l’articolo 9 della Costituzione.

“In questa edizione, in maniera particolarmente evidente, ‘I Luoghi del Cuore’ hanno dato voce agli ‘ultimi’, a quei luoghi del patrimonio culturale italiano considerati minori, che non hanno mai avuto l’attenzione del Paese, ma che invece la meritano, e che senza l’amore delle persone che li hanno votati si sarebbero persi. Ridare voce e dignità agli ‘ultimi’: non c’è missione più bella e più vera per ‘I Luoghi del Cuore’” commenta il Presidente del FAI, Marco Magnifico.

Il podio nazionale

I primi luoghi in classifica nazionale sono: al 1° posto la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), piccolo edificio medievale immerso nella campagna salentina a meno di un chilometro dal mare, oggi a rischio di crollo, votato da 51.443 persone, più del doppio degli abitanti della cittadina pugliese.

Al 2° posto, con 32.271 voti, il Museo dei Misteri di Campobasso, che per la prima volta nella storia del censimento porta il Molise sul podio con 32.271 voti, e dove si conservano gli “ingegni” su cui vengono issati i bambini vestiti da personaggi sacri durante l’annuale processione del Corpus Domini, dal Settecento ancora viva e sentita.

Al 3° posto la Chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria, colma di ex voto che testimoniano un’affezione storica della comunit à, ma ormai officiata solo saltuariamente e bisognosa di restauri. Sul podio ci sono dunque tre luoghi di culto e di devozione popolare, e ben 45 beni religiosi sono nelle prime 100 posizioni, a conferma del ruolo di fulcri della comunità che le chiese ancora rivestono nell’Italia “dei mille campanili”, ma anche campanello d’allarme per la tutela di un patrimonio, ingente e diffuso, di valore storico e artistico, oltre che sociale.

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