Attualità San Felice sul Panaro

San Felice piange Anna Sviridenko, sgomento e bandiere a mezz'asta

La 40enne uccisa lunedì dal marito viveva con i figli in via Galeazza. Il sindaco Goldoni: "Questo ci spingerà a impegnarci ancora di più per lavorare sulla prevenzione e per diffondere una cultura del rispetto"

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Faceva la spola tra Innsbruck, San Felice e Modena, macinando migliaia di chilometri per conciliare lavoro e famiglia, pur in una situazione conflittualità con il marito, dal quale si era separata ma che continuava a vedere per accompagnare da lui i figli piccoli almeno una volta al mese. Una vita in continuo movimento quella di Anna Sviridenko, la 40enne uccisa lunedì dal marito Andrea Paltrinieri, reo confesso e tratto in arresto dopo aver consegnato il cadavere ai Carabinieri.

La dottoressa di origine bielorussa, medico in Medicina Nucleare, lavorava stabilmente in Austria da tempo, ma seguiva anche la specializzazione in Radiologia a Modena. Aveva trovato casa da due anni nel piccolo centro della Bassa modenese, accanto ad una famiglia di amici. Da qui si spostava verso il capoluogo per lavoro e per lasciare talvolta i due bambini al marito e ai notti paterni. Proprio i vicini di casa di San Felice, che si trovavano già A Minsk per motivi personali, sono in contatto con la famiglia Sviridenko: la sorella della vittima dovrebbe arrivare in Italia non appena sarà predisposto il visto.

La comunità di San Felice ha appreso ieri la notizia, al pari di colleghi e amici, rimanendo profondamente turbata dalla brutalità di quanto accaduto. Michele Goldoni, proprio ieri rieletto sindaco del paese, ha commentato: "A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza ci stringiamo alla famiglia di Anna Sviridenko, vittima dell’ennesimo brutale femminicidio. Un evento drammatico che tocca tutti noi perché Anna abitava da qualche tempo a San Felice sul Panaro. È straziante pensare a una vita spezzata, ai due figli piccoli che resteranno senza mamma e al vuoto spaventoso che soffriranno familiari e amici".

Come Amministrazione ci siamo sempre molto impegnati sul tema della violenza domestica e del femminicidio, organizzando numerose iniziative rivolte alla cittadinanza e alle scuole, perché consci, purtroppo, che in questo campo c’è ancora tanto da fare, come ci confermano i numeri sempre più preoccupanti - aggiunge Goldoni - Oggi piangiamo Anna che ha vissuto nella nostra comunità, che alcuni di noi hanno conosciuto e apprezzato, una giovane donna brillante che non potrà vedere crescere i propri figli. Difficile esprimere lo sgomento, la rabbia e il dolore che proviamo tutti noi: questo ci spingerà a impegnarci ancora di più per lavorare sulla prevenzione e per diffondere una cultura del rispetto, insistendo in particolare sulle scuole, dando il nostro modesto contributo perché questo non debba più accadere. Per esprimere il nostro cordoglio le bandiere davanti alla sede municipale saranno esposte per due giorni a mezz’asta".

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