Nuovo stabilimento Macoglass, preoccupano le ricadute sulla qualità dell'aria

Mirco Zanoli, Portavoce e Consigliere lista civica Rinascita Locale, ha raccolto diversa documentazione per analizzare l'impatto nel nuovo polo di via Verdi

Dopo l’annuncio dell’avvenuta bonifica del sito ex Emiliana Rottami di via Verdi a San Cesario sul Panaro - che per 40 anni ha ospitato le famore "montagne" di vetro divenute familiari ai viaggiatori dell'Autosole - è ormai imminente costruzione del nuovo stabilimento produttivo da parte del gruppo Macoglass Sibelco.

Il futuro polo di lavorazione è stato oggetto di un'analisi da parte del gruppo di opposizione Rinascita Locale, presentato dal consigliere Mirco Zanoli, che commenta: "Leggendo i vari rapporti degli Enti emerge un quadro certamente positivo rispetto alla volontà e alla capacità aziendale di adottare protocolli tecnologici e logistici finalizzati ad ottimizzare da un lato giustamente la produttività, dall’altro limitare l’impatto sull’ambiente. Detto questo però la nuova attività a nostro avviso potrebbe paradossalmente anche portare a criticità nuove e potenzialmente ripresentarne delle vecchie, ad esempio il fatto che il nuovo stabilimento passi potenzialmente a lavorare fino a 360.000 tonnellate annue di materiale in prevalenza vetroso contro le 100.000 del vecchio, con l’attività lavorativa distribuita su tutto l’arco delle 24 ore (capacità di circa 50 tonnellate ora), creerebbe a regime un flusso teorico di decine di migliaia mezzi pesanti annui".

"Ma non solo - prosegue Zanoli - a detta di ARPAE andranno verificate e monitorate possibili problematiche di rumore, soprattutto quello notturno, tenuto conto infatti della collocazione ravvicinata al centro, ci lascia perplessi in tal senso la classificazione acustica assegnata dal Comune di San Cesario, ovvero la Classe V (aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni) e regolata quindi da norme meno restrittive. Nuovi camini immetteranno emissioni in atmosfera, a tal proposito il contributo istruttorio di ARPAE sul cosiddetto Revamping dell’impianto, confrontando il vecchio e il nuovo cita: ...si verifica un aumento di 92 t/anno per gli ossidi di azoto dovuti alla nuova emissione E1. Considerando le emissioni complessive che insistono sul territorio di San Cesario, i flussi di massa di NOx massimi previsti per Macoglass, determineranno un incremento pari al 15% delle emissioni comunali.".

"Per finire in merito alla polvere di vetro, ARPAE ad un certo punto scrive: Pertanto, pur trattandosi di stime certamente affette da approssimazioni non trascurabili, in base a tali considerazioni non si puo escludere la possibilita del ripresentarsi delle problematiche legate alla presenza di “polveri di vetro".

"Insomma, benvenuta a Macoglass Sibelco, esprimiamo la massima fiducia ad Enti e Azienda, ciò nonostante i cittadini sappiano che rimaniamo anche su questo tema vigili e determinati per fare si che gli impegni sulla carta si tramutino in fatti reali, gli anni passati ci hanno insegnato che purtroppo nulla è mai scontato", chiosa Zanoli.

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