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Martedì, 18 Giugno 2024
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Canali di scolo, interventi di manutenzione per 200mila euro

Investimento sulla rete cittadina di circa 250 chilometri. In programma sfalci della vegetazione, consolidamento delle sponde, riparazione dei manufatti idraulici

Il mantenimento dell’officiosità idraulica della rete di 250 chilometri di cavi e canali di scolo a cielo aperto del territorio del Comune di Modena, per consentire il veloce deflusso delle onde di piena, è l’obiettivo dell’investimento di 200 mila euro per la manutenzione approvato dalla giunta comunale nei giorni scorsi.

Gli interventi previsti riguardano adeguamenti e ripristini delle sezioni idrauliche dei canali attraverso lo sfalcio della vegetazione sulle rive, il consolidamento delle sponde, anche con palafitte di legno e la collocazione di tavole per il sostegno delle sponde in corrispondenza di zone franose; la manutenzione, riparazione o sostituzione dei manufatti idraulici danneggiati a presidio della salvaguardia del territorio; il tempestivo ripristino, quando necessario, delle sezioni idrauliche dei canali scaricatori nel fiume Secchia; interventi di consolidamento spondale, in caso di franamenti, di tratti di canali a fianco della viabilità per la sicurezza degli utenti, da realizzare in accordo con l’Ufficio manutenzione straordinaria del Comune.

I lavori saranno realizzati a partire dalla primavera, una volta espletate le procedure di gara, e riguarderanno anche i principali manufatti idraulici come paratoie e ventilabri. Sono finanziati, inoltre, eventuali interventi urgenti con carattere di straordinarietà per il ripristino delle sponde dei canali, attivabili in poche ore e per i quali l’impresa dovrà garantire un servizio di reperibilità attivo h24.

I lavori, in conformità alle prescrizioni della Regione Emilia-Romagna, fanno parte degli interventi di prevenzione per garantire la sicurezza idraulica del territorio.

I canali che fanno parte della rete di 250 chilometri sono 66: si va dal Canalazzo di Freto al Canale di Marzaglia, dal Cavo Argine al Cavo Diversivo e al Minutara, da Fossa Bernarda a Fossetta Via Nuova, da Ramo Paduli a Rio delle Quaglie, fino a Scolo Acquara e Zappellaccio.

I ventilabri interessati dagli interventi sono 14: alcuni nella zona di Ponte Alto, altri alla Fossalta sul Tiepido, sul Cavo Minutara e sul Cavo Carrobbio ai Tre Olmi. Le principali paratoie sono sette: sul canalazzo di Freto (canale dei Montanari), in via Morane (una vicino al sottopasso, l’altra all’altezza del passaggio a livello), sul cavo Archirola (alla confluenza con il Diversivo Martignana), in via Saragozza (all’incrocio con viale delle Rimembranze, nei pressi dell’edificio dell’ex Questura), in corso Canalgrande (all’altezza di via Fonteraso) e in via Nonantolana, all’angolo con via Cavo Argine.

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